IMOLA. L'ordinanza del sindaco è stata rispettata e gli animali del circo Martini sono ora al Royal di Forlì. Spostati gli animali, ma non la polemica, che è continuata questa mattina sotto i tendoni, con una conferenza stampa aperta ai soli giornalisti. L'amministrazione del circo Pantera Rosa di Aldo Martini ha voluto far sentire la sua voce, cercando anche l'appoggio politico da parte del Pdl, nella figura dell'on. Carlo Giovanardi.
«Non c'è differenza logica tra gli animali accuditi in un circo e i cani tenuti in un appartamento», ha sostenuto l'on. Giovanardi di fronte ai manifestanti fermi davanti ai cancelli. «Non è possibile che per trenta persone che urlano il sindaco decida per un provvedimento così duro verso una categoria di professionisti, a cui viene impedito di esercitare il proprio mestiere». Il senatore è ben noto per le sue posizioni forti contro le attività degli animalisti: «Sono terroristi che provocano danni alle proprietà. La giraffa è stata liberata e fatta scappare».

L'ipotesi di “un'azione terroristica” è sostenuta anche dalla direzione del circo. Il proprietario ha sporto denuncia contro ignoti per quanto accaduto: «Verso le 6.30 siamo andati a controllare la giraffa nel suo Tir e non c'era più, la fune che chiudeva la recinzione era stata tagliata di proposito per liberare Alexander». Tuttavia non sono ancora stati trovati segni evidenti che potessero ricondurre all'azione umana, né simboli o messaggi che provassero la rivendicazione di questo atto da parte di qualsiasi gruppo animalista. Se si fosse trattato dell'azione, comunque incosciente, di un singolo, questi avrebbe dovuto superare non uno, ma tre circoli di recinzione: quello esterno del circo, quello a protezione della zona per gli animali e quello dove era custodita la giraffa.

Martini si è pronunciato anche sugli operatori che hanno seguito la cattura di Alexander. «Quando siamo arrivati nel cortile della Cefla la giraffa non poteva più fuggire. Abbiamo chiesto alle forze dell'ordine che aspettassero che si calmasse e ci lasciassero fare il nostro lavoro, ma non c'è stato modo di fermarli: hanno proceduto con l'anestesia». Purtroppo le giraffe hanno un sistema circolatorio molto particolare, ed eseguire un'anestesia del genere può rivelarsi fatale, come è stato il malaugurato caso di Alexander, deceduto alle 15 dello stesso pomeriggio. «Quando è stata trasportata via per l'autopsia non hanno concesso ai nostri veterinari di esaminarla. Non abbiamo più visto il corpo, è stato direttamente cremato».
Il cucciolo di giraffa era l'unico animale di proprietà diretta del circo, il primo acquistato dal suo giovane direttore, Aldo Martini. Il restante parco animali che doveva esibirsi durante lo spettacolo apparteneva a cinque diversi addestratori che avevano stretto accordi di partecipazione in utili con il proprietario, e comprendeva elefanti, tigri, leoni, cavalli, cammelli, cani, squali e coccodrilli.

Proprio da parte degli addestratori arriva una campana anche più furiosa: «Mi accusano di violenza e maltrattamenti, ma io ho visto partorire ognuna delle mie tigri e mantengo quelle più anziane, perché sono state compagne di vita e lavoro», afferma Gaetano Montico, presidente dell'Associazione Italiana Detentori Animali in Cattività, e addestratore di grandi felini. «Spendiamo migliaia di euro per curare e mantenere ognuno dei nostri 30 grandi felini, a ognuno dei quali sono destinati 80 metri quadrati di spazio nella riserva invernale di Latina. Rispettiamo tutte le normative statati e non accettiamo di essere discriminati rispetto agli artisti circensi che si esibiscono senza animali». Sia circo che le associazioni di addestratori agiranno per vie legali contro il Comune, richiedendo danni per mancati guadagni e cattiva pubblicità, oppure una revoca dell'ordinanza. «Non possiamo accettare che si crei un simile precedente», ha spiegato Montico, «Se il Sindaco non interverrà lo faremo noi con una manifestazione».

Allo stato delle cose, tuttavia, il circo rimane senza alcun animale e l'inaugurazione del 4 ottobre si avrà con l'esibizione dei soli artisti umani. Proseguono anche le proteste degli animalisti che all'apertura dei cancelli saranno accampati nel piazzale davanti all'ingresso.