Imola. Dura replica del Movimento 5 stelle a Daniele Manca che il Pd ha proposto come candidato sindaco per vincere al primo turno cercando di favorire  alleanze anche con “aree di nuovo civismo che si riconosceranno nel programma di centrosinistra da realizzare prossimamente attraverso laboratori ed esperienze di soggetti che lavorano nell'economia e nel sapere” e andando a vedere in città le aree che non si fidano dei partiti  escludendo quelle che esprimono una visione autoritaria e populista”.

Sentendosi tirati in ballo da quest’ultima affermazione i grillini pensano “che sia in preparazione un'altra  gustosa infornata di promesse pre elettorali nelle quali bisogna riconoscere al sindaco indubbie capacità gastronomiche”.

“Sulle insinuazioni di autoritarismo e populismo rivolte ad altri – continuano gli amici di Beppe Grillo – ci limitiamo a commentare che un'amministrazione accusata di dirigismo ad esempio da organizzazioni ambientaliste, sindacati, personale della scuola, genitori, dipendenti pubblici, comitati in difesa della sanità, del parco o dell'acqua pubblica nonché da una parte stessa del proprio elettorato, senza dubbio deve avere un coraggio oppure una miopia decisamente fuori dal comune. Detto questo se le aree di nuovo civismo decideranno di appoggiare chi governa la nostra città da sessant'anni accettando la sua corte come le olgettine accettavano quella un vecchio presidente del consiglio, temiamo che la loro freschezza sfiorirà ben prima della prossima primavera”.