Castel del Rio (Bo). Tanta gente per l'inaugurazione dei Sentieri della Libertà, una serie di percorsi escursionistici dalla forte valenza storica. Sono cinque i percorsi che si arrampicano su quella che una volta era la Linea Gotica: la “trafila” per salire in brigata dalla diga di Codrignano al monte Faggiola, il giro dell'Altello con il raccordo per Casette di Tiara, quello delle “spiagge” del rio Rovigo, l'anello di Ca' di Malanca il sentiero che porta a Ca' di Guzzo da Belvedere e quello da Sassoleone. Il Cai di Imola assieme all'Anpi li hanno riscoperti e raccolti in una pubblicazione corredata di cartine e notizie storiche.

Per l'inaugurazione, tenutasi domenica 23 settembre, si è scelto il sentiero (Cai 723) del rio Zafferino che da Belvedere, frazione di Castel del Rio, porta a Ca' di Guzzo (Cai 723a), luogo di una delle più drammatiche ed al tempo stesso eroiche battaglie combattute nella seconda guerra mondiale sull'Appennino imolese.


Due gruppi di escursionisti, uno proveniente dal versante imolese, l'altro dal versante castellano si sono dati appuntamento presso i ruderi della casa colonica che a fine settembre del 1944 vide impegnati in combattimento una cinquantina di partigiani della 36° Brigata Garibaldi “A. Bianconcini” e della 62° Brigata Garibaldi “Camicie Rosse” contro un intero battaglione tedesco. Una trentina i morti tra i partigiani, 140 i caduti tra i tedeschi. Il nuovo sentiero scende sino al cippo eretto in memoria di Giovanni Palmieri, alpino e partigiano, medaglia d'oro al valor militare, studente di medicina che prese parte alla battaglia prestando soccorso ai feriti di entrambe le parti fino a che non venne trucidato dai soldati della Wehrmacht.

L'escursione si è conclusa con il ritorno a Belvedere e la sosta al cippo eretto in memoria dei caduti della 6° Brigata Garibaldi. La giornata è proseguita nel pomeriggio a Castel del Rio con la celebrazione della liberazione della cittadina. (Leonardo Bettocchi)