Imola. La “2ª Festa del Partigiano e dell’Antifascismo” si svolgerà martedì 9 ottobre al centro sociale Orti Imola (via Bel Poggio – dietro l’ospedale nuovo). Ad organizzarla saranno le Anpi dei dieci Comuni del Circondario imolese.
Si inizia alle ore 17.30 con un incontro sul tema “L’Anpi e la questione democratica in Italia”. Interverranno Bruno Solaroli (presidente Anpi Imola e coordinatore del Circondario); Giulia Barelli (Anpi Giovani); Daniele Manca (sindaco di Imola). E’ previsto un saluti di “William” Michelini (partigiano, presidente dell’Anpi provinciale). Presiede Alfiero Salieri(partigiano, vice presidente Anpi Imola).
Si prosegue alle 18 con un recital di Paola Contavalli: “Musica, canti, parole popolari e partigiani”.  E’ prevista l’esibizione del Coro delle Mondine di Medicina.
Alle ore 19 la cena. Prenotazione entro martedì 2 ottobre alla sede Anpi di Imola (via dei Mille 26), tel. 0542/23131, nelle mattine di martedì, giovedì, sabato. E’ possibile anche prenotare rivolgendosi ai referenti Anpi delle Sezioni del Circondario.

Paola Contavalli
Figlia del liutaio imolese Primo Contavalli, è laureata in Lettere classiche. Insegnante di materie letterarie, ha lasciato la scuola per dedicarsi esclusivamente alla ricerca musicale ed allo spettacolo. Ha studiato chitarra ed ha compiuto approfonditi studi sull’uso della voce. Dopo essere stata una delle voci del “Canzoniere delle Lame”, ha continuato come solista a presentare i suoi spettacoli musicali nei circuiti culturali e teatrali italiani ed esteri. I suoi brani spaziano dalla tradizione popolare più antica alla canzone attuale più autentica; una continuità di percorso in cui cultura popolare e cultura letteraria, interpretate in modo originale, possono dare vita a nuove forme di poesia.


Coro delle Mondine di Medicina
Nato negli anni Sessanta, il Coro delle Mondine è composto da donne che hanno direttamente vissuto l'esperienza della risaia e che hanno recuperato quel repertorio di canti che narrano le condizioni di lavoro, le lotte e le conquiste che hanno segnato la vita di intere generazioni. Nei canti e nei ricordi delle mondine di Medicina si intrecciano la durezza del lavoro e gli entusiasmi del movimento cooperativo, la resistenza contro ogni autoritarismo e le rivendicazioni per l'uguaglianza sociale, la libertà e la pace, e la coscienza dell'importanza del ruolo della donna nella costruzione di un futuro migliore. Un tassello di storia irrinunciabile dell'identità di tutti noi.