Imola. “Mi pare che il progetto cosiddetto civico lanciato da Raffaello De Brasi parta col piede sbagliato. Prima dice di voler coinvolgere cittadini di sinistra, centro e destra e poi dà le pagelle e vuole dettare le regole. L’unico paletto doveva essere dire no alle sigle di partito”. La critica all’ex deputato del Pd arriva da Giuseppe Palazzolo che, insieme con Antonio Pezzi e Riccardo Mondini (oggetto della scomunica di De Brasi) ha già un simbolo civico e pare deciso a giocarsi la propria partita in proprio o almeno senza aderire sl gruppo che Attiva cercherà di lanciare il 6 novembre al teatro dell’Osservanza.

“De Brasi chiede di fare un passo indietro a me e a Pezzi escludendo addirittura Mondini, e perché? – si chiede Palazzolo -. Noi al contrario di De Brasi non abbiamo ricoperto cariche ben remunerate nè da sindaco né da parlamentare, ma siamo solamente  consiglieri comunali facendo politica quasi di totale volontariato. E poi dove sono queste forze giovani tanto declamate? Finora non ne vedo. Noi ne abbiamo e dalla prossima settimana cominceremo la campagna elettorale con il simbolo “Per Imola-Si cambia” e lo slogan “Se non ora quando? Adesso!”. Mi fa piacere che Raffaello si ricreda oggi sul ruolo dei partiti nei quali è stato a lungo,  ma noi alle sue conclusioni siamo arrivati molto prima e io da anni porto avanti progetti civici con altri”

(m.m.)