Imola. L’autodromo come risorsa per il territorio imolese, magari con qualche ritocco, ma fondamentalmente da confermare così com’è ovvero senza prescindere dall’attività auto-motoristica e dalle prove libere di auto e moto che portano introiti significativi per Formula Imola e sono l’unica alternativa sicura (?) alla strada per bolidi che viaggiano fino a 300 km/h. Sono le idee che stanno alla base del comitato “Autodromo vivo” (finora 250 aderenti) che dice di non volersi mettere in contrapposizione a quello già esistente, di residenti nelle vicinanze fortemente contrari ai  rumori eccessivi prodotti dall’impianto per gran parte dell’anno, ma di voler discutere con la città al più presto.

Il fatto che il neonato comitato nasca a meno di sei mesi dalle elezioni amministrative su  posizioni identiche a quelle più volte espresse dal sindaco Daniele Manca e dalla giunta fa pensare, ma secondo la portavoce Deanna Zaccherini “non significa nulla, qui ci sono persone di destra e sinistra passando per il centro che vogliono discutere il futuro dell’Enzo e Dino Ferrari sapendo che l’indotto diretto nel 2011 ha procurato lavoro per servizi come facchinaggio, antincendio e altro per 4,5 milioni di euro e che  ha garantito un quarto del fatturato del settore turistico nel territorio del circondario”. A dire il vero il comitato Autodromo ha sempre contestato quest’ultimo dato sostenendo che nel settore alberghiero le presenze maggiori si registrano in agosto e nei mesi invernali quando il circuito è chiuso o quasi. “E’ vero – ammette la Zaccherini – ma forse in alcuni mesi dell’anno gli operatori alberghieri abbassano i prezzi accettando di lavorare in rimessa piuttosto che chiudere. Invece le gare minori si chiudono sempre con un segno positivo sia per Formula Imola che affitta la pista sia per alberghi e ristoranti che si riempiono. E’ la Superbike che chiude in rosso, ma porta un ritorno di immagine a livello mondiale per la nostra città”.


“Certo i residenti vicino all’autodromo hanno ragione di lamentarsi poiché la legge a volte non viene rispettata – continua imperterrita la Zacccherini – ma a nostro avviso si tratta di una legge superata e incongruente. Oggi le grandi aziende del settore producono moto e auto che raggiungono i 300 km/h ed è certamente più sicuro che corrano in autodromo piuttosto che sulla strada”. Anche se a Imola ci sono stati due morti negli ultimi due anni? “Sono disgrazie brutte – sottolinea Tiziano Monti del neonato comitato – ed è vero che spesso gli appassionati arrivano al circuito con la voglia di sfogarsi, ma proprio da qui potrebbe partire un’educazione ai giovani. Ci piacerebbe che sul tracciato di Imola nascesse un centro regionale per la guida sicura. Siamo a favore di una polifunzionalità dell’autodromo, bene i concerti, ma pensiamo che non si possa prescindere dall’attività auto-motoristica”.

Però l’impianto di via Rosselli viene da anni di pessime gestioni, l’ultima delle quali terminata con un fallimento e gli ultimi due bilanci si sono chiusi con perdite non indifferenti: “Non vogliamo guardare al passato, ma avanti – chiosa la Zaccherini -. E’ chiaro che ora bisogna arrivare al pareggio di bilancio e successivamente a un attivo. Il Con.Ami nel frattempo ha acquisito la maggioranza di Formula Imola, ha pagato i fornitori creditori e fatto svolgere importanti investimenti come quelli sull’asfalto”.

Infine, quando organizzerete incontri con i cittadini? “Il più presto possibile”. Ma il comitato autodromo non è affatto convinto. “Visto che hanno detto di voler cambiare la legge su giornate in deroga e rumore per aumentarle – spiega Paolo Palmonari del comitato – per il momento non ho voglia di incontrarli. Siamo per il rispetto della legge e già abbiamo subito l'incremento delle giornate in deroga. Pensiamo piuttosto a un impianto che, gradualmente, si riconverta a un uso per gare podistiche, ciclistiche, Crame e altre attività sportive non rumorose mantenendo magari alcune gare motoristiche solamente se di alto livello. In tal modo, si potrebbe rivalutare il ruolo del parco delle Acque minerali. L'operazione di questo nuovo comitato mi pare di contrasto alle tante lettere di cittadini che quest'anno hanno protestato contro l'eccessiva rumorosità”.

(Massimo Mongardi)