Imola. “Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania” è il titolo del film che verrà proiettato giovedì 11 ottobre 2012, ore 20, nella sala Bcc Città & Cultura (via Emilia 212 – portico di piazza Matteotti). Sarà presente il regista Alessandro Melazzini. L’iniziativa è organizzata dal Comitato 1 Marzo

Il film
Cosa ci fa un colonnello dell'esercito italiano tra i monti della Baviera? È uno dei 600.000 italiani che vivono in Germania. Ognuno di loro ha la sua storia, ma in Italia non la conosce nessuno. Nella Repubblica Federale invece questi cittadini acquisiti vengono considerati tra i più integrati. Sono quattro milioni gli emigranti italiani che hanno scelto, dalla metà del Novecento in poi, di cercare fortuna al di là delle Alpi. Molti sono tornati, tanti invece sono rimasti. E se negli scorsi decenni il flusso verso Nord aveva subito un rallentamento, negli ultimi tempi si assiste a una nuova forma di emigrazione. Quella dei tecnici e degli scienziati, che trovano oltre confine migliori condizioni di studio e ricerca. Forse tutti questi destini in movimento hanno tolto professionalità all'Italia. Di sicuro hanno arricchito la Germania, rendendola un po' più dolce e un po' più latina.
Chiunque parli con un monacense prima o poi scoprirà che la geografia inganna. L'Italia infatti non finisce con il Brennero. “Monaco è la città italiana collocata più a Nord” amano ripetere gli abitanti della capitale bavarese. Merito certo delle sue tante reminiscenze architettoniche, ma anche dei suoi numerosi abitanti di origine italiana. Perché se da qualche tempo la Germania è di moda, e Berlino la capitale più trendy del continente, è la Baviera che da sempre mantiene relazioni privilegiate con il nostro Paese. Qui vivono centomila connazionali, ventimila di loro nella sola Monaco. “Monaco, Italia” è andato a scoprire alcuni di questi destini, trovando tracce di italianità anche nei paesini di provincia dai tetti aguzzi e nei borghi tra le innevate foreste della Franconia.
(Premio del pubblico per il miglior film documentario presso Internationale Grenzland-Filmtage 2012; menzione di merito della giuria al Foggia Film Festival 2012; premio della giuria miglior film documentario presso MizzicaFilm Festival 2012)

Comitato 1 marzo
Arci, Camminando Insieme Castel San Pietro Terme, Cgil, Comitato 1° Marzo Imola, Consiglio dei Cittadini Stranieri e Apolidi della Provincia di Bologna, Federazione della Sinistra – Prc e PdCI Imola, Filef Federazione italiana lavoratori emigranti e Famiglie Bologna, Ing Borgo Tossignano, Partito Democratico Imola, Tilt Imola, Trama di Terre, via Emilia Venticinque Imola.