Imola. Quale futuro per l'autodromo di Imola? In molti se lo chiedono. Le idee sono sempre ben accette nel nostro giornale. Pubblichiamo di seguito l'ultimo intervento sul tema a firma di Maurizio Barelli, consigliere comunale del Pd nonché presidente della Commissione autodromo.

 

“L'Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola si trova davanti un'opportunità forse inaspettata, ma che potrebbe essere determinante per lavorare concretamente al rilancio dell'impianto.

Il nostro circuito, infatti, potrebbe diventare lo scenario di competizioni del tutto nuove.

Ovvero gare tra bolidi come quelli della F1, che un tempo erano protagonisti anche sul Santerno, ma con una particolarità affascinante: la propulsione completamente elettrica.

Non si tratta di un sogno futuristico perché a breve tali gare saranno realtà.

Lo ha reso noto poche settimane fa la Fia, annunciando che dal 2014 prenderà il via il campionato mondiale di “Formula E” (preceduto, già dal prossimo anno, da eventi dimostrativi e promozionali).
I vertici della Fia hanno spiegato che le gare verranno ospitate in diverse grandi città del mondo.

Perchè non Imola, patria dei motori e conosciuta a livello internazionale per il suo Autodromo?

Per la città e per Formula Imola questa è un'opportunità da non sprecare.

Non si perda tempo e si candidi subito l'Autodromo imolese a raccogliere questa nuova sfida, che sono certo troverà molto interesse tra gli appassionati e che senza dubbio guarda al futuro.
Ospitare la “Formula E” consentirebbe al nostro Autodromo di arricchire il proprio calendario con gare capaci di attirare nuove fasce di pubblico, senza aumentare il livello di rumore prodotto dal circuito (sappiamo quanto è forte l'attenzione dei residenti su questo punto) ed aprendosi alla possibilità di organizzare eventi pensati per aumentare la conoscenza dei cittadini sul mondo dell'auto elettrica.

Tutto questo, per giunta, contribuendo alla diffusione di un'innovazione produttiva all'insegna della sostenibilità ambientale e delle potenzialità della green economy.

Proprio a Imola hanno sede alcune delle aziende italiane leader del settore e di “polo dell'auto elettrica” si è parlato anche per la riconversione dell'ex Cnh.

Perchè, dunque, non far scattare la scintilla della “Formula E”?

Il mercato mondiale dell'automobile si sta spostando sempre di più su questa strada e sarebbe un peccato se Imola, città dei motori, non salisse al volo su un treno che promette di andare molto, molto lontano”.