Imola. Si dividerà in tre rassegna la decima edizione dei concerti dell'Accademia Pianistica, “Incontri con il Maestro”. Saranno 13 appuntamenti, a partire dal 18 novembre, nella sala Mariele Ventre del Palazzo Monsignani di via Emilia 69.

La prima rassegna: Le Radici (6 e 20 dicembre – 31 gennaio – 14 e 28 febbraio – 21 marzo – 11 aprile) è la continuità dell’attività didattica dell’Accademia che ha creato le sue radici ormai profonde e fortemente radicate. I pianisti che animano questi sei appuntamenti sono talenti cresciuti alla scuola di Imola che hanno segnato, con i loro successi, tappe fondamentali dell'Accademia.
In questa edizione sono tutti pianisti italiani. Gli italiani hanno cominciato a vincere importanti concorsi internazionali proprio con l’apertura dell’Accademia di Imola, e così hanno altresìcominciato a guadagnarsi un posto di grande rispetto nel panorama musicale internazionale. Ai seiconcerti per pianoforte si aggiunge la Cerimonia dedicata alla consegna delle borse di studio, il 20 dicembre, un appuntamento molto significativo in cui la città incontra gli allievi di oggi e li sostiene per aiutarli a diventare i concertisti di domani.

La seconda rassegna: Musica e Parola (18 novembre – 24 gennaio – 28 marzo). Nata su stimolo dei docenti del dipartimento d’archi (Oleksandr Semchuk, Ksenia Milyavskaya, Maurizio Sciarretta, Antonello Farulli, Christian Bellisario) la rassegna propone tre appuntamenti in cui la musica, eseguita in formazione cameristica dai docenti stessi, viene esaltata dalla lettura e dalla narrazione di testi ad essa collegati. Il primo concerto che aprirà l’intera stagione, domenica 18 novembre, vede la partecipazione straordinaria del giornalista e critico musicale italiano Sandro Cappelletto con i suoi testi, e la sua voce narrante, scritti per il Quartetto Alla fine del Tempo di Olivier Messiaen.

La terza rassegna: Classica Bellezza (10 gennaio – 8 marzo – 18 aprile). Una provocazione. “Quotidianamente in Accademia ci occupiamo di passato, di cultura, di tradizione, ma allo stesso modo viviamo, come tutti, in un’epoca difficile, di grande velocità, di bombardamento mediatico, di valori in discussione. Di qui il desiderio di recuperare alcuni significati che hanno fondato la civiltà occidentale – la storia del suo pensiero – come quello del concetto di bellezza unito al concetto di bontà (nel senso di misura) e di verità. Un concetto trino ed unico di cui la nostra cultura si è sbarazzata velocemente perché apparentemente patetico e ridicolo. Ma forse oggi, di questo veloce sbarazzarsi, se ne pagano le conseguenze su tutti i piani e tutti i fronti”. Così il Direttore Artistico Angela Maria Gidaro descrive l’idea della terza rassegna, nata su sua iniziativa. Con i tre concerti l’Accademia desidera rivolgersi ad un pubblico coetaneo degli allievi stessi dell’Accademia, proponendo sul palco la Bellezza delle giovani interpreti, una Bellezza che rivela nella musica classica una fusione di disciplina, passione, costanza, sacrificio per arrivare all’obiettivo. E’ la Bellezza che cerca valori, che si esprime nella cultura.