Imola. “Pensiamo di vincere le primarie del centrosinistra a dispetto del regolamento nazionale sul quale abbiamo più di qualche dubbio”. Così ha esordito il coordinatore del comitato “Per il Pd-No Logo” a favore di Matteo Renzi, Pierpaolo Mega, che finora ha raccolto 18 adesioni nel circondario. Fra queste quella dell’ex sindaco di Castel San Pietro Vincenzo Zacchiroli il quale ha sottolineato come “Il Pd nel suo spirito originario doveva essere aperto alla società civile, ma non ha fatto abbastanza ed è diventato una sorta di “matrimonio” fra ex di Ds e Margherita. Io sono un rottamato del Pd, ma non certamente da Renzi che invece mi ha favorevolmente impressionato per differenza rispetto alla propensione del Pd di partire dal vertice. Il sindaco di Firenze ha inaugurato metodi più snelli, si parla al massimo 5 minuti e tutti possono intervenire”. Ulteriore pepe in una conferenza stampa durante la quale Mega ha detto che “abbiamo provato a bussare alle porte del partito per avere qualche finanziamento per la campagna, ma non c’è stato niente da fare”, lo ha messo anche Tarek Farouk sostenendo che “dopo le primarie per il candidato alla presidenza del Consiglio si dovranno fare assolutamente anche quelle per il deputato imolese da mandare in Parlamento”.

In gara potrebbe esserci un “renziano” come auspicato dal comitato coordinato da Davide Di Marco? “Preferiamo restare fuori da queste etichette – ha scandito Mega -. Per ora sappiamo che si vuole candidare, oltre all’on. Massimo Marchignoli, anche Jacopo Lanzoni. Su altri nomi si vedrà. Certamente anche noi pensiamo che si debbano tenere anche queste primarie”. E come motiva Mega la sua astensione sulla  candidatura a sindaco di Daniele Manca? “Perché il metodo non mi è parso abbastanza plurale. Ho chiesto in direzione su quale progetto di città si votava per Manca e ho chiesto tempo per poter dare anche un mio contributo di idee. Ma non mi è stato dato. Manca è una persona sicuramente istituzionalmente capace, ma forse ne esistono altre nel Pd”.

Leonardo Piol ha marcato l’accento sul fatto “che Renzi è uno scout come me e negli scout tutte le cariche sono ricoperte da un uomo e una donna. Inoltre, si pone il proprio onore per meritare la fiducia. Mi hanno un po’ impressionato le adesioni “bulgare” di 9 sindaci sui 10 del circondario a favore di Pierluigi Bersani”. Infine, forse il sindaco di Firenze non riuscirà a venire a Imola giovedì 18 ottobre, ma più probabilmente a novembre.

Ecco gli altri aderenti al comitato: Pompeo Di Ruzza, Marisa Brini, Gilberto Dall’Aglio, Laila Campana, Valter Bernardi, Massimo Di Loreto, Sandra Pasquali, Corrado Fini, Alfonso Alvisi, Francesca Ferrari, Daniele Ruggiano, Jacopo Zacchiroli e Annarita Silvestrini.

(Massimo Mongardi)