Imola. Concetto Pozzati, uno dei più grandi artisti viventi, occuperà la scena culturale imoleseConcetto Pozzati per oltre due mesi. E lo farà sia con la sua presenza che con due mostre estremamente diverse tra loro, ma unite dal genio dell’autore. La prima è una personale sul tema “Cornice cieca”. La seconda riguarda un allestimento alla sala dell’Annunziata di suoi lavori dedicati al cibo.
“Sono contento di potere esporre in questo bellissimo, ma difficile, posto – afferma Concetto Pozzati, parlando di ‘cornice cieca’ che troverà spazio al Museo di San Domenico -. Serve una grande attenzione all’allestimento. Ho pensato di dedicare una parte dei miei ultimi lavori alla cornice, un elemento che per secoli è stata padrona del mercato e, a volte, anche dell’artista. Ora non si incornicia più. Da qui l’idea di chiamare questo ciclo di opere ‘Cornice cieca”. Cieca perché il quadro non c’è, l’immagine è assente, al suo posto c’è il vuoto. Ecco allora che la cornice è il dipinto, è il quadro, è l’opera”.

“Concetto Pozzati unisce alle sue eccelse qualità artistiche anche una qualità umana non indifferente – sottolionea l’assessore alla Cultura Valter Galavotti -. Ed è un onore che il suo nome sia accoppiato agli eventi cittadini dei prossimi due mesi”.
Sì, perché, oltre alle due mostre Pozzati è anche l’autore dell’immagine che accompagnerà l’edizione 2012 del Baccanale dedicata alla “Musica in cucina”. “Ho conosciuto Pozzati al ristorante San Domenico in occasione della presentazione di un libro di una collana che accoppia un grande artista ad un grande ristorante e casualmente l’autore ha pensato a questo abbinamento – racconta Galavotti -. C’è subito stata sintonia tra di noi. Mi raccontò allora che stava lavorando attorno ad un progetto al quale teneva molto, appunto la ‘Cornice cieca’. E allora è nata la prima idea, quella di portare ad Imola questo evento. Nello stesso tempo, conoscendo Pozzati come un grande artista che si è anche sperimentato su temi legati al cibo, gli abbiamo proposto di  allestire alla sala dell’Annunziata una seconda mostra con alcune opere dedicate ai temi del Baccanale. Infine, sapendo che aveva lavorato a Parigi, presso l'atelier dello zio Sepo, noto cartellonista di fama internazionale, e della sua specializzazione in grafica pubblicitaria, strada poi abbandonata perché contrario alla mercificazione dell’arte, gli ho chiesto con un certo timore  se era disponibile a fare l’immagine del Baccanale. Con mia grande soddisfazione ha accettato”.


“Quella di Pozzati non è una mostra antologica – aggiunge Claudia Pedrini, direttrice dei musei di Imola -, ma a tema. Pozzati lavora a cicli e quello che presenteremo ai chiostri è il frutto di due anni di lavoro, 2010 e 2011. Una mostra che si svolge in due luoghi, che si passano il testimone in una sorta di gemellaggio artistico, infatti fino al 30 settembre i lavori sono stati esposti al Camec (Centro di arte moderna e contemporanea) di La Spezia. Dal 3 novembre sarà possibile vedere queste opere a Imola”.

“Cornice cieca”
Museo di San Domenico (via Sacchi 4 – Imola) / 3 novembre 2012 – 6 gennaio 2013

Concetto Pozzati, di origine veneta ma a lungo attivo a Bologna, ha condotto la sua ricerca artistica nel corso del secondo novecento, attraversando l’estetica surrealista, il fenomeno della Popo Art fino alla nuova Figurazione.
Nel Quadriportico di San Domenico, saranno ospitati 119 dipinti, un recente ciclo di opere realizzate tra il 2010 e il 2011, che ruotano attorno al tema della cornice. L’artista ci porta, provocatoriamente e con sapiente ironia a riflettere su un elemento sottostimato, un oggetto che da marginale diventa centro dell’attenzione: la cornice è “cieca” in queste opere di Pozzati perché il quadro non c’è, al suo posto domina un campo vuoto. In un gioco visivo di sapienti incastri di colori, di intagli barocchi e di biette sfuggite al telaio, la cornice diventa un oggetto curioso che fa dimenticare l’illustre assente. Realizzato con la consueta grande maestria tecnica, in realtà questo nuovo ciclo propone con vitalità e freschezza elementi propri del pensiero e dell’opera dell’artista: l’attenzione ad oggetti “marginali” che sotto le sue mani rivelano la loro multiforme ricchezza e le capacità, propria dell’artista pop, di riappropriarsi di immagini ormai pienamente acquisite e consumate per dar loro nuova vita.
Inaugurazione sabato 3 novembre ore 18. Orari di apertura: sabato ore 15-19; domenica ore 10-13 / 15-19; dal 3 al 18 novembre la mostra sarà aperta anche dal martedì al venerdì, ore 16-19.
Visite guidate: 11 novembre, ore 16.30; 2 dicembre, ore 16.30
Catalogo Maretti Editore. Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Informazioni: tel 0542/602609 – musei@comune.imola.bo.ithttp://museicivici.comune.imola.bo.it/.