Massa Lombarda (Ra). Lo si era data per persa al termine della seconda guerra mondiale, assieme ad altri affreschi ed arredi della chiesa del Carmine, centrata da una bomba nel 1945. Invece la Madonna del Carmine di Michele Desubleo (1606 -1676), uno dei migliori allievi di Guido Reni, giaceva dimenticata da quasi settant'anni nei depositi della Pinacoteca nazionale di Bologna. A trovarla pochi mesi fa i tecnici della Soprintendenza che l'hanno attribuita a Desubleo, pittore franco-fiammingo attivo a Bologna, Modena, Venezia e Parma.

“Quando ci hanno informato del ritrovamento del quadro e della volontà di restaurarlo e riconsegnarlo al Comune di Massa Lombarda, – commenta l'assessore alla Cultura Davide Pietrantoni – ci è sembrata una notizia quasi miracolosa. Al termine di questo percorso il Comune curerà la ricollocazione della grande pala nell'ancóna lignea tutt'ora presente della chiesa del Carmine”.


Il quadro, un'opera imponente che supera i tre metri di altezza, fu gravemente danneggiato dal bombardamento del 1945. Ora, grazie a un progetto di collaborazione tra la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Bologna e il Comune di Massa Lombarda la Madonna del Carmine potrà essere restaurata. A eseguire il lavoro, la cui conclusione è prevista entro l'anno, sarà il laboratorio bolognese di Adele Pompili, all'interno del più vasto progetto finanziato dalla Fondazione del Monte e denominato Sostegno ai saperi e alle tecniche artistiche.