Imola. Si è svolto venerdì 19 ottobre l’evento di consegna dei fondi raccolti dall’associazione Pedalando per São Bernardo, sostenuta da Confartigianato Assimprese e dalla Bcc ravennate imolese. La festa, per il sesto anno, è stata ospiatata dalla parrocchia di Mezzocolle: un convivio con le famiglie per rivivere le gesta, l'amicizia, il divertimento e la fede di chi per quattro giorni ha pedalato unendo la passione per i pedali alla passione per la solidarietà. Perché alla fine la solidarietà è concreta e alla fine della cena Paolo Versari, uno degli organizzatori del ciclo-pellegrinaggio 2012, ha consegnato ai referenti della missione di São Bernardo (a San Paolo, in Brasile), Gian Paolo Commissari e don Marco Bassi, la somma di 5.350 euro. Un’offerta importante, proveniente in massima parte dal ciclo pellegrinaggio da Imola a Roma, avvenuto in maggio, e da una crono-scalata a Monte Fune organizzata dalla Cicli Ronchini. Ma la solidarietà quest'anno è andata anche all’Emilia colpita dal terremoto a cui sono stati donati, attraverso la Caritas, 1.500 euro destinati alla parrocchia di Rolo.

In tempi difficili come gli attuali sono l'entusiasmo e la volontà di fare del bene che mantengono vivo questo progetto che il prossimo 9 gennaio compirà sei anni e che nel 2013 potrebbe vedere il ciclo-pellegrini pedalare per le strade del Veneto. Entusiasmo e passione trasmessi dalle parole dei partecipanti all’impresa, raccontano come un'iniziativa come questa rifletta la vita: si parte assieme poi ognuno compie il suo percorso assecondando forze ed inclinazioni per poi ritrovarsi a fine giornata assieme agli altri pedalatori ed alle famiglie che li hanno seguiti pronti ad organizzare la tappa successiva. “Ciclo-pellegrinaggio”, non significa infatti solo arrivare ad un santuario o ad una basilica, ma riassume anche un modo di intendere la bicicletta, un viaggio tra gli stessi i partecipanti: conoscersi, capirsi, aiutare e farsi aiutare. Sono valori importanti rimarcati da uno degli ospiti della serata, Raffaele Costagliola del Csi, che ha raggiunto i pellegrini a Roma e che ha voluto sottolineare come in questo gruppo sia palpabile la soddisfazione, l'unione e lo spirito di sacrificio finalizzati a un obiettivo importante: fare del bene. Un bene che, ora che le favelas non ci sono più, è destinato al miglioramento della missione a São Bernardo dove si sta lavorando proprio a quelle strutture di aggregazione, scuola e chiesa, tanto care ai ciclo-pellegrini.