Roma. Alla prima edizione del Top Utility Award 2012, prestigioso premio patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, il gruppo Hera si è classificato al primo posto.

Il premio è stato riconosciuto dopo una serie di valutazioni estremamente articolate, che comprendono aspetti economico-finanziari, commerciali, industriali e di sostenibilità. I risultati sono stati elaborati da un'indagine di Althesys (società indipendente di consulenza), che monitorando le performance del settore anche rispetto all’Europa, ne individua i principali trend evolutivi.

Oggetto dello studio sono state le 100 principali aziende italiane di energia, gas, acqua e rifiuti. Si sono analizzate le aziende su 180 parametri, riconducibili a cinque aree principali:

a) i profili economico-finanziari del triennio 2009-2011;

b) la gestione operativa caratteristica nei diversi comparti (con riferimento agli aspetti produttivi, tecnologici e di innovazione);

c) le caratteristiche e la qualità del servizio ai clienti, con particolare attenzione agli strumenti avanzati di customer care;

d) la sostenibilità ambientale e sociale, abbracciando le relazioni con il territorio e i vari stakeholders;

e) la comunicazione.

Il prof. Alessandro Marangoni, Direttore Scientifico del Top Utility Award e Ceo di Althesys, società che ha effettuato la ricerca, ha spiegato che “Hera è l'azienda che meglio è riuscita a coniugare esigenze diverse: l'efficienza e l'economicità derivanti da una dimensione crescente e l'attenzione ai consumatori e ai cittadini di chi è vicino al suo territorio. Hera, infatti, risulta tra le migliori anche per quanto riguarda la comunicazione e i rapporti con i consumatori e le comunità locali”.

Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato che “il premio ricevuto oggi, riveste per noi particolare significato. È uno stimolo per proseguire in una strategia che coniuga risultati, crescita e sostenibilità. Una strategia che è stata capace, in dieci anni di vita, di coniugare risultati economici eccellenti, crescita e forte attenzione alla sostenibilità, intesa come attenzione all'ambiente e come radicamento territoriale. Tale orientamento trova riscontro, tra l'altro, nel Piano Industriale appena approvato dal Consiglio d'Amministrazione, che prevede investimenti nei territori serviti per 1,9 miliardi di euro e una crescita della marginalità fino a quasi un miliardo di euro”.