Imola.  “Confermiamo che non correremo in coalizione con il Pd alle elezioni amministrative. Il simbolo di Sel sarà affiancato da una o due liste civiche che non avranno nulla a che fare con l’associazione Attiva presieduta dall’on. Raffaello De Brasi, ma nasceranno, dal popolo e dai lavoratori. Intanto siamo in attesa di vedere cosa decideranno di fare Italia dei valori e Socialisti”. Il coordinatore di Sel Francesco Chiaiese sottolinea ancora una volta la scelta in controtendenza rispetto al livello nazionale del suo partito a Imola nel giorno in cui presenta tre comitati per sostenere Nichi Vendola alle primarie del 25 novembre. Uno sta nascendo a Imola e martedì 30 ottobre durante un’assemblea al Bar Turista si cercherà un esponente della società civile per guidarlo, gli altri sono già nati a Castel San Pietro diretto da Stefano Tomba e a Toscanella con Giovanni Nigro per un totale di aderenti che si aggira già sulle 150 persone.

Fitto anche il calendario degli incontri ufficiali: Nichi Vendola non passerà da Imola per le primarie ma ha assicurato che lo farà probabilmente a marzo in vista delle elezioni di aprile, mentre sono certi Marco Funfaro il 7 novembre, Grazia Francescatto il 17 e Paolo Cento il 20.


“Speriamo, in un feudo bersaniano, di ottenere il secondo posto nel territorio imolese e anche a livello nazionale in vista di un secondo turno  – azzarda Chiaiese -. Nel Pd vedo in atto una grande spaccatura, chiunque vincesse fra Bersani e Renzi porterebbe un feroce cambiamento. Noi tenteremo di fare i terzi incomodi nonostante le regole un po’ troppo farraginose delle primarie. Le nostre proposte sul lavoro, sulle politiche giovanili, sul precariato e sulla questione culturale sono alternative a quelle degli altri due candidati”.

“Il nostro obiettivo è anche quello – conclude il coordinatore di Sel – di attirare l’interesse di tanti elettori che hanno snaturato il loro voto a sinistra nel Movimento 5 stelle oppure si sono rifugiati nell’astensione”.

(Massimo Mongardi)