Imola. Continuano le lotte dei lavoratori in seguito alla costituzione della BeniComuni, la società a responsabilità limitata che dovrebbe gestire i servizi di manutenzione della città e che dovrà accorpare in sé i circa 90 dipendenti comunali addetti ora al servizio. L’accusa che arriva da sindacati e Rsu è che “l'Amministrazione sta di fatto cercando di non applicare il verbale che ha sottoscritto nel mese di giugno e che prevede alcune garanzie a favore dei lavoratori e delle lavoratrici interessati: in particolare la parte che prevede la possibilità per i dipendenti di ottenere l'assegnazione temporanea (fino al 30/06/14) nella nuova società”.
Adesso l'Amministrazione e la nuova società “pretendono che i dipendenti interessati firmino una dichiarazione in cui dichiarano di essere in esubero ed esentano il Comune e la BeniComuni da ogni responsabilità,  nel caso in cui vengano licenziati durante il periodo di assegnazione temporanea. In pratica stanno chiedendo ai lavoratori di firmare la propria condanna alla disoccupazione, con l’evidente intento di impedire che esercitino un diritto previsto dall’accordo sottoscritto a giugno. Inoltre, contrariamente a quanto avevano garantito il sindaco e l’assessore Mungo nella primavera scorsa, la nuova società ha deciso in modo unilaterale di applicare ai dipendenti il contratto federgasacqua, nonostante la richiesta di questi ultimi sia di mantenere il contratto degli enti locali. Ancora una volta parole al vento e promesse non mantenute”.
Una situazione giudicata “intollerabile e indegna della tradizione di tutela dei diritti dei lavoratori che ha sempre contraddistinto la città di Imola fino all’avvento della giunta Manca. Un’Amministrazione che si dice di sinistra (ma Marchionne lo è molto di più) sta mettendo in pericolo il posto di lavoro di 90 persone e il futuro delle loro famiglie, con un cinismo e un'arroganza che non possono lasciare indifferenti tutti coloro che credono nel dialogo, nella concertazione e nel rispetto della dignità delle persone. E' necessario che tutti i dipendenti comprendano che molto presto potrebbero subire lo stesso destino dei 90 dipendenti dei servizi tecnici, quindi tutti abbiamo il dovere di lottare contro questa situazione”.
In occasione del prossimo incontro tra sindacati, Comune e BeniComuni, che avverrà sabato 27 ottobre alle ore 9, i dipendenti organizzeranno un presidio davanti al luogo della riunione, che si svolgerà presso la sede del Consorzio Ami in via Mentana 10, a partire dalle ore 8.30.
Alla manifestazione ha già aderito il Movimento 5 stelle: “Partecipiamo in sostegno alla manifestazione dei dipendenti comunali che la nuova società Beni Comuni srl voluta incredibilmente non dalla giunta ma dal Con.Ami e che che a parità di condizioni ci costerà' oltre mezzo milione di euro in più, vuole assumere a forza ma solo alle sue condizioni, stracciando l'accordo precedente e sbugiardando così il sindaco che nei mesi passati si era tanto speso per cercare di tranquilizzarli. Se questa è maggioranza che ci governa la prossima volta risparmiamoci di votarla”.