Imola. Confartigianato – Assimprese presenta alla città la nuova sede “Imola Centro” con una iniziativa che si terrà sabato 27 ottobre. I nuovi uffici sono collocati al numero 37 di via Appia, nel monumentale Palazzo Vacchi. Dopo il taglio del nastro la sede sarà aperta al pubblico alle ore 18.30. In programma la performance della violinista triestina Erica Scherl, mentre al piano terra del palazzo sarà offerto un aperitivo. La nuova sede accorpa tutti i servizi precedentemente erogati in via Galeati 13 e dal Centro Bms, acquisito un paio di anni fa da Confartigianato.
 
“L’ufficio Imola Centro – commenta Tiziano Poggipollini, presidente di Confartigianato Assimprese – è un passo importante che aggiunge valore all’assistenza che la nostra associazione e la nostra cooperativa di servizi offrono quotidianamente agli imprenditori di tutti i comparti. Con questo investimento abbiamo elevato il livello dell’accoglienza e della riservatezza, mettendo in condizioni il nostro personale di dedicare sempre maggiore cura nella gestione di tutte le pratiche, da quelle fiscali a quelle burocratiche e contabili. Per questo abbiamo accorpato due sedi storiche in questo palazzo di pregio che si affaccia su una delle vie più importanti di Imola, la via Appia, recentemente riqualificata dall’Amministrazione comunale. Essere presenti nel centro storico è per noi sinonimo di vicinanza a tutte quelle attività che vi operano e testimonia il nostro contributo nel mantenere vitale il cuore della città”.

“Gli spazi di via Galeati 13 ormai erano stretti – afferma Nadia Gordini, responsabile dell’ufficio -, d’altra parte per noi era importante restare nel cuore della città per essere vicini ad una clientela che ha l’esigenza di sentirsi un po’ a casa quando viene in questi uffici, e che ha già dimostrato di apprezzare un ambiente che garantisce una certa privacy e un rapporto molto diretto e personale. Una scelta che, nello stesso tempo, guarda anche alla valorizzazione del centro storico, in un momento in cui l’amministrazione comunale sta investendo per la sua qualificazione”.
 
La sede è già attiva da alcuni mesi e, accanto ai tradizionali servizi di Confartigianato (Patronato, Sicurezza, Credito, ecc.), offre anche quelli di contabilità e gestione delle buste paga, sia per le attività economiche, agricoltura compresa, sia per i privati (gestione delle dichiarazioni dei redditi e di altre pratiche che riguardano la vita famigliare, come Isee, Imu, contributi per ristrutturazioni, ecc.). Il tutto gestito da 11 persone, due responsabili degli uffici, tre consulenti per le paghe, una segretaria / affari generali, cinque addetti al settore fiscale.


“Nel nostro lavoro è importante la fiducia – aggiunge Bruno Berti, responsabile dei servizi contabilità, buste paga, assistenza contrattuale e contenziosi con il fisco -. Ci sono famiglie dove convivono più professioni. Ciò che ci chiedono è di avere un punto di riferimento unico, di non dovere girare per tanti uffici. Noi dobbiamo essere una sorta di consulenti a 360 gradi per tutta la famiglia. Accanto alla fiducia, dobbiamo essere in grado di offrire competenza e professionalità”.

L’inaugurazione avviene in uno dei momenti più difficili della storia del paese, “viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle le difficoltà dei nostri clienti e associati. La loro sofferenza è anche la nostra – conclude Gordini -. Se oggi l’imprenditore avverte un senso di abbandono, la nostra scelta va nella direzione di essergli più vicino possibile, di fargli capire che noi comunque ci siamo e siamo disponibile a seguirlo nelle sue scelte. Inaugurare ora questo spazi significa anche trasmettere un messaggio di fiducia e uno stimola ad andare avanti e a non arrendersi”.
 
Palazzo Vacchi è una costruzione ottocentesca ad opera dell'architetto Cesare Costa, che ha progettato anche il Teatro Comunale di Reggio Emilia. Ha la facciata ornata da lesene marmoree, fra le quali si trovano lunette con rappresentazioni in bassorilievo dell'agricoltura, caccia, pesca, e busti. La cancellata, opera del celebre architetto Giuseppe Mengoni, dà accesso all'ampio cortile quadrato. Salendo uno scalone di marmo si accede ai raffinati uffici di Confartigianato – Assimprese.