Imola. “C’è la possibilità di fare diventare per la prima volta il Pd simpatico”. Così l’avvocato Enrico Caliendo spiega la sua adesione al comitato, formato per ora da 15 persone, che si è “attivato” per sostenere Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra. Fra gli aderenti infatti ci sono l’on. Raffaello De Brasi e diversi componenti dell’associazione “Attiva” da lui presieduta.

Un gruppo di persone coordinato dal 27enne Luca Passaro che ammette candidamente “di non essere mai stato un grande fans del Pd, era un partito troppo chiuso in sé stesso, ma da quando è sceso in campo Renzi mi sono appassionato anche se non sono un rottamatore”.


La parola non piace nemmeno a De Brasi che però va giù duro: “Il Pd, in particolare a Imola, cerca di disegnare Renzi come un candidato di sola immagine e di destra mentre Pier Luigi Bersani sarebbe quello concreto e di sinistra. Ma non è vero, se si va su internet si trova un programma assai dettagliato del sindaco di Firenze e solamente una carta d’intenti del segretario Pd. Certo, le regole sono state disegnate apposta per far vincere Bersani al secondo turno con un’alleanza con Nichi Vendola. Ma cosa accadrebbe se al primo turno Renzi fosse in testa? Mi aspetterei le dimissioni di Bersani da segretario del Pd. Inoltre, non c’è dubbio che l’esito delle primarie avrà una ricaduta pure a livello delle elezioni amministrative a Imola. Penso che l’Italia dei valori e Sel seguiranno l’indicazione che daranno i loro partiti a livello nazionale. So che Francesco Chiaiese, coordinatore di Sel, ha dichiarato più volte che non si alleerà mai con il Pd di viale Zappi ma potrebbero togliergli il simbolo e mettere al suo posto una persona vicina al Pd. E intanto per curiosità andrò all’assemblea nazionale convocata dall’associazione fondata da Luca Cordero di Montezemolo che mi pare voglia fare affidamento sulle  liste civiche nei territori”.

Insomma, un De Brasi attivo a tutto campo che non risparmia nulla agli ex “compagni”: “Negli ultimi anni, nel territorio imolese il Pd ha perso circa 8000 voti oltre al Comune di Castel del Rio. Ciò significa che gli elettori ormai sono in movimento e non rispondono più a vecchie logiche. In questa sala ci sono persone (Caliendo e Passaro alzano la mano, ndr) che non voteranno Pd se non vincerà Renzi. Quindi speriamo di ottenere un risultato positivo per il sindaco di Firenze anche nell’Imolese, seppur in una roccaforte bersaniana”.

Ecco i nomi degli altri componenti: Gaspare Domenicali, Annalisa Gagliano, Silvestro Gambi, Rino Gianstefani, Gabriele Landi, Alfredo Loreti, Marco Mattei, Federica Mingotti, Mauro Musconi, Anna Rosso, Michele Schincaglia e Giancarlo Varani.

(Massimo Mongardi)