Imola. Un incontro “per continuare a rendere fattivo il processo di partecipazione negli indirizzi che i soci pubblici rappresentati nel Patto di Sindacato hanno il compito e il dovere di dare al gestore del servizio idrico” lo chiedono i comitati “Acqua pubblica” e “Cittadini imolesi ‘Il mio voto va rispettato’”, uniti per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
I due comitati chiedono inoltre “se corrisponde al vero quanto affermato dall’Assemblea dei soci pubblici del Patto di Sindacato, ossia che il pubblico è uscito rafforzato dal processo di fusione tra Hera ed Acegas”.
Infine si chiede che gli impegni contenuti negli Ordini del giorno approvati nei consigli comunali del 3 e 10 ottobre scorsi acquistino efficacia, quindi che “Atesir diventi operativo ai sensi della legge regionale che lo ha istituito e si attivi per la modifica tariffaria che garantisca la gratuità per 50lt pro capite/die (quantità minima vitale) e una agevolazione tariffaria massima dai 50 agli 80lt pro capite/die; il gestore del servizio idrico realizzi il bilancio separato del settore idrico integrato in modo che risulti di immediata chiarezza la lettura della programmazione, degli investimenti, del corretto utilizzo delle entrate da tariffa, anche ai fini di una verifica della fattibilità di un futuro scorporo del ramo d'azienda; nel rispetto della direttiva europea delle Acque dell'anno 2000 si incentivino politiche di risparmio idrico negli usi privati, industriali e in agricoltura e si continui ad investire nell'abbattimento delle perdite idriche e nella qualità dell'acqua; si provveda alla luce degli investimenti effettivamente realizzati pregressi ed attuali, come risultanti dal bilancio separato, alla cancellazione della remunerazione del capitale investito per ottenere una tariffa che copra tutti i costi di gestione, ma non produca utili e profitti. così come emerso dal risultato referendario e ribadito dalla pronuncia del Capo dello Stato e dagli orientamenti della Corte Costituzionale; si promuova il radicamento territoriale della multi utility Hera, anche attraverso forme di partecipazione della cittadinanza alla gestione del Servizio Idrico, di miglioramento della risposta all’utenza, di coinvolgimento nelle scelte di sviluppo sui territori”.