Ferrara. Corso Ercole d’Este. A poche decine di metri dal Palazzo dei Diamanti al civico 3, c’è la MlB Gallery. Per la precisione, una Home Gallery, ossia una casa – galleria. Parliamo d’arte naturalmente. La titolare, nonché padrona di casa insieme al marito Fabrizio è Maria Livia Brunelli, MlB, appunto. Abitano qui, in un bellissimo appartamento di un edificio cinquecentesco in cui due sale sono destinate a galleria, separate dalle stanze ad uso privato da un piccolo corridoio di luce e di orchidee bianche. In realtà l’arte contemporanea è di casa ovunque qui al primo piano di Corso Ercole d’Este 3; non mancano opere neppure in camera da letto dove, da due mesi, c’è un posto anche per la piccola Lucrezia già iniziata a frequentazioni artistiche. La MlB è una delle pochissime home gallery in Italia che opera in un contesto culturale internazionale con una rete di curatori/trici che vivono fra Roma, New York, Los Angeles, Berlino, Londra, Barcellona, Pechino. L’obiettivo è tenere un livello alto, attraverso la presentazione di artisti di talento più o meno noti, da Stefano Scheda a Ketty Tagliatti, da Silvia Camporesi a Marcello Carrà, Da Hiroyuki Masuyama a Man Ray a Stefano Bombardieri , Maurizio Cosua ed altri ancora. Basta un’occhiata ai cataloghi consultabili all’ingresso per scoprirli tutti, a testimonianza del percorso fatto dal 2007 (anno dell’apertura) ad oggi. Una scommessa dall’esito non scontato e tuttavia vinta : un pubblico affezionato in crescita e una media di 300 persone all’inaugurazione di ogni evento espositivo. Ma la caratteristica più interessante dell’attività di questa piccola galleria è la sua relazione col contesto, sia territoriale che artistico. Gli artisti contemporanei che espongono qui le loro opere, sono invitati a proporre produzioni artistiche che interpretano in chiave contemporanea gli artisti ospitati nella prestigiosa programmazione espositiva del vicino Palazzo dei Diamanti. In questo modo mondi e epoche artistiche diversi si incontrano e vengono in contatto attraverso un percorso di conoscenza e di relazione che ispira gli artisti contemporanei nella creazione di nuove opere con un loro proprio originale linguaggio. Così Musuyama in “Omaggio a Turner”, Silvia Camporesi in “Una stanza per Boldini”, Ketty Tagliatti in “Sur-Naturale. La Parigi degli anni folli”, Stefano Bombardieri in “Natura morta/viva. Conversation avec Chardin”, Stefano Scheda e Musuyama in “Sorolla’s Garden”, solo per citarne alcuni, fino al progetto in corso “Qualche volta, di notte” omaggio ad Antonioni ancora di Silvia Camporesi che si protrarrà per il mese di novembre. A seguire altri artisti/e che nei prossimi mesi dedicheranno loro opere ad Antonioni e al suo lavoro di intellettuale e di regista cinematografico fino all’apertura della mostra a lui dedicata che aprirà i battenti nel marzo 2013 a Palazzo dei Diamanti e che concluderà il ricco programma di eventi a lui dedicati da Ferrara nel centenario della nascita. Un’attività che procede senza soluzione di continuità e che con reattiva pervicacia non si è interrotta neppure col sisma che ha investito Ferrara e provincia nei mesi scorsi. Una scelta precisa di chi pensa che la cultura e la reazione vitale siano il migliore antidoto agli effetti dolorosi e disorientanti di eventi naturali distruttivi e ineluttabili e fa di questi una nuova opportunità creativa. Dalle crepe prodotte dal terremoto in una delle sale della MlB gallery,fortunatamente poche e superficiali, oggi spuntano alcuni rami con gemme, in segno di speranza . Un gesto d’autore simbolico, che trasforma una lesione in un messaggio di rinascita, conservandone la memoria. Nel 2011 la MlB gallery ha partecipato con un proprio spazio ad Arte Fiera a Bologna e nella prossima edizione del 2013 farà il bis, per gli appassionati che vorranno assaggiarne lo spirito. La galleria è comunque aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 15 alle 19 con la possibilità di visite guidate gratuite. Per ulteriori informazioni e dettagli visitare il sito web.

(Virna Gioiellieri)