Imola. “Per un Paese in ginocchio serve un piano straordinario per l'occupazione che fermi l’emorragia di posti di lavoro, evitando al contempo la trappola della precarietà a vita”. Questo quando afferma la segretaria generale della Cgil di Imola, Elisabetta Marchetti, in un comunicato con il quale si rende nota l'adesione della Cgil al alla giornata di mobilitazione europea indetta dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) per la giornata di mercoledì 14 novembre 2012.

Sciopero generale quindi, di 4 ore o per l’intera giornata, nei settori della sanità pubblica e privata, igiene ambientale pubblica e privata, coop. sociali, tutto il pubblico impiego, scuola, poste, commercio, turismo e servizi. Come in tutte le città europee, anche a Imola si svolgerà una manifestazione, in piazza Gramsci dalle ore 9.30 alle 11, nel corso della quale prenderanno la parola lavoratrici, lavoratori, pensionati e studenti.


Secondo i dati della Ces sono 25 milioni gli europei che non hanno lavoro e in alcuni paesi il tasso di disoccupazione giovanile supera il 50%. Record negativo anche in Italia, dove a settembre, secondo i dati dell’Istat, il numero i disoccupati ha raggiunto quota 2milioni e 774mila, in aumento del 24,9% rispetto all’anno scorso. A farne le spese sono soprattutto i giovani, il 35,1% è senza lavoro. Anche nel territorio imolese crescono disoccupazione e precarietà, al 30 giugno 2012 le persone disoccupate o inoccupate iscritte al Centro per l'impiego sono 10.573, 610 persone in più rispetto a 6 mesi prima. “La legge di stabilità – conclude Elisabetta Marchetti – è solo l’ultimo provvedimento sbagliato in ordine di tempo, che contiene ancora una volta misure fiscali inique e di aggravio del prelievo tributario. Per l’ennesima volta si fa cassa sulla pelle dei più deboli e si taglia ulteriormente lo stato sociale”.