Imola. “Piccolo per quantità, grande per qualità”, questa in sintesi la realtà dell'olio emiliano-romagnolo secondo Tiberio Rabboni assessore regionale all’Agricoltura. Se sul totale nazionale la produzione della nostra regione vale poco più dell'1% gli attestati ed i riconoscimenti nazionali ed internazionali parlano di un'altra situazione, una situazione in cui impegno e ricerca garantiscono produzioni importanti. A testimonianza di ciò l'associazione nazionale Città dell'olio, nel suo annuale “giro d'Italia”, un tour promozionale per far conoscere e per valorizzare le singole realtà olivicole del Paese, fa tappa in Emilia-Romagna. Brisighella ed Imola insieme ospiteranno infatti la manifestazione GirOlio 2012 nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 novembre. Una due giorni di eventi e iniziative, convegni e degustazioni con al centro l'olio extra vergine d'oliva.

Brisighella, famosa per il suo olio “Brisighello”, il primo in Italia a ricevere la certificazione Dop nel 1996, ospiterà un convegno dal titolo “Agroecosistema oliveto nel terrritorio faentino ed imolese” presso il foyer del teatro Pedrini (sabato 17 novembre ore 10.30). Ad Imola invece, nell’ambito di Olimola, l’iniziativa organizzata dall’assessorato all’Agricoltura del Comune di Imola all’interno del Baccanale, si terrà una mostra mercato presso la galleria del Centro cittadino con degustazioni e assaggi per conoscere le realtà produttive, la storia ed il futuro della filiera olivicola regionale (sabato e domenica dalle ore 9 alle 19). Nella giornata di domenica 18 novembre a partire delle ore 16 avrà luogo la cerimonia di consegna di una pianta di ulivo tipica del Friuli-Venezia-Giulia, proveniente da Muggia (Ts) tappa precedente di GirOlio e donata alla scuola imolese “Pelloni-Tabanelli” assieme ad una pergamena appositamente disegnata con i colori del mediterraneo da Ro Marcenaro. A seguire una degustazione guidata con analisi sensoriale a cura di Franco Spada, responsabile regionale di Città dell'olio, e Sara Barbieri del dipartimento di Scienze alimentari dell'Università di Bologna. (Leonardo Bettocchi).