Imola. Esodati ed esordienti. La categoria degli “esodati” è ormai nota a tutti. Se ne parla da mesi, se ne discute nei bar e nei salotti televisivi ed è giusto che sia così. Hanno il diritto di uscire con dignità dal mondo del lavoro, il loro problema è un’emergenza sociale che va risolta quanto prima. In gioco la credibilità di un paese.

La categoria dei più giovani, che al contrario stanno cercando di entrare nel mondo del lavoro, non ha invece un nome che la identifichi. Certamente si potrebbe chiamarli “esordienti”, se non proprio del mondo del lavoro in generale, di certo dei lavori che contano, dei lavori che ti danno una certezza per  l’avvenire.


 

Quanti sono questi “esordienti”? Difficile da dire. Nessuno di essi è registrato all’Inps o ad altri enti previdenziali o assicurativi. Forse l’Istat potrà avere qualche dato, ma questi “esordienti” non sono una categoria anagrafica ma una categoria esistenziale. Impossibile contarli, quantificarli. Impossibile forse fino a qualche mese fa, ora non più.

Il 23 novembre 2011 è stato indetto un concorso pubblico per la nomina di 400 allievi viceispettori del Corpo Forestale dello Stato. Ovviamente, da disoccupato sempre attento ad ogni possibilità, mi sono iscritto anche io. Poi ritardi, posticipazioni, dubbi sul fatto che il concorso venisse confermato, in molti si dimenticano quasi della domanda fatta.

Capitava spesso però, parlando con amici e conoscenti, a Bologna come a Milano, a Napoli come in Puglia, di sentire la frase “non ho ancora trovato nulla, ma tra qualche mese c’è un concorso per le Guardie Forestali. 400 posti. Figurati se non ci provo”. Ho sentito tantissime volte quella frase, tanto da cominciare a sospettare che tutti avessero fatto domanda.

 

Poche settimane fa le liste degli ammessi all’esame sono state rese pubbliche. La prima prova del concorso, quella a crocette, si farà a novembre. Il concorso è aperto a tutti i ragazzi che non abbiano compiuto i 32 anni di età. Le sedi degli esami sono sei: Milano, Roma, Nettuno, Bari, Foligno, Guidonia, Napoli.

Scarico la lista degli ammessi per cercare il mio nome. Noto immediatamente che il file pesa un po’, non devono certo essere due paginette! Apro. Comincio a scorrere i fogli alla ricerca della lettera G. La rotella del mouse non basta. Le pagine sono più di 260. E stiamo parlano solo di Milano. Trovo il mio nome, ci sono. Sono uno dei circa 18.200 che a metà novembre si dovrà presentare a Milano per la prima prova scritta.

 

La curiosità mi porta a contare i nomi delle altre cinque liste di ammessi. A Roma le pagine della lista sono 186. Gli ammessi circa 13.500. 14.500 ragazzi a Nettuno, 19.700 a Bari, 20.000 a Foligno, 15.700 a Guidonia, 17.400 a Napoli. A questi vanno aggiunte 150 persone escluse dalle liste perché non hanno presentato le domande come richiesto. La somma è presto fatta. Gli ammessi sono oltre 119.000. Un’intera generazione, la classe di età compresa tra i 18 e i 32 anni. Gli “esordienti”, la classe sociale dimenticata, la generazione di cui nessuno parla se non per etichettarli come “bamboccioni”, “sfigati” e da poco anche “schizzinosi”.

 

119.000 ragazzi per 400 posti nel Corpo Forestale dello Stato. Il dato si commenta da solo. Non c’è motivo per disperarsi tuttavia. Le possibilità di fare 6 al Superenalotto sono 1 su 622.614.630. Per il concorso delle Guardie Forestali 1 su 300. La statistica gioca a nostro favore. In fondo è più facile che un “esordiente” entri nel Corpo Forestale che un “Esodato” vinca al Superenalotto e risolva così i suoi problemi. Non ci resta che ringraziare per l’opportunità. Ed augurare ad un’intera generazione tanta, tanta fortuna. (Denis Grasso)