Cari lettori,
mi chiamo Luca e sono un ragazzo imolese fermamente deciso a votare per il candidato Matteo Renzi alle primarie del centro sinistra. Questa mia decisione deriva da mesi di confronto tra i due candidati maggiori – Bersani e Renzi – partendo dalla lettura dei programmi fino alla partecipazione ad un loro comizio. Domenica 4 novembre 2012 c'era l'incontro con l'On. Bersani alla Sala Miceti di Imola, ho deciso di andare a sentirlo di modo tale da poter effettuare la mia scelta in modo ottimale. Partendo dal presupposto che tra i circa 150 partecipanti all'evento, eravamo neanche una decina i giovani under 30 e questo già dovrebbe far riflettere sullo stato di scoraggiamento e diffidenza che hanno i giovani nei riguardi della politica italiana. In più, l'Onorevole non ha menzionato in nessun modo il suo programma politico, ma ha semplicemente sparato quattro battute di fila per accontentare i presenti. Guardando sul sito internet di Bersani si può notare che non ci sono idee concrete di fondo, non ha un'idea precisa e adeguata su come affrontare il post-Monti e la crisi, che comunque a detta della Cancelliera Merkel durerà ancora cinque anni!

Questa è davvero l'Italia che vogliamo per il nostro futuro? Io non credo, o almeno non ci spero. Per questo io darò il mio voto alle primarie a Matteo Renzi. Primo perché mi ispira fiducia come persona e come ha gestito il Comune di Firenze in modo impeccabile non può far altro che bene a questa Italia sprecona che deve essere riformata dopo venti anni di chiamiamola “mal gestione”. Inoltre, Renzi rappresenta il nuovo, l'innovazione e soprattutto noi giovani che vorremmo interessarci di politica ma finora non ci è stato permesso, se non a pochi raccomandati.

Questa lettera ha dunque uno scopo: far riflettere i giovani su come vogliono il loro futuro e farli agire, votando, perché altrimenti non potranno lamentarsi se la situazione non gli andrà bene. Noi viviamo in una città dove c'è poco spazio per i giovani, dove non ci sono cambiamenti e siamo rappresentati dalla solita casta che gira negli uffici comunali da troppi anni. Per questo motivo io spero che molti giovani come me possano trovare la voglia di emergere e fare sentire la propria voce sia a livello imolese che nazionale. Se come accadesse in Sicilia, uno su due non va a votare, sarebbe una grave perdita della democrazia perché se da un lato si può capire lo scontento generale del popolo che non vuole più votare “le solite facce”, dall'altro saranno sempre e solo loro a vincere se non ci si impegna tutti insieme per un cambiamento radicale.

Concludo ringraziando i lettori e il giornale che ci ha pubblicato e lanciando una provocazione ai giovani imolesi: io ho scelto Matteo Renzi perché rappresenta il nuovo e i giovani, perché il nostro Sindaco segue ancora la vecchia politica?