Imola. Cosa succede all’autodromo? Forse non avevano tutti i torti coloro che si preoccupavano dell'eccessive giornate di rumore e del pesante carico economico che gravava sulla struttura se ora, dopo l’assunzione della maggioranza di Formula Imola da parte di ConAmi, si prospetta addirittura un superamento dell'attuale gestione affidandola direttamente a Conami. A tale scopo è partita in questi giorni la richiesta formale del sindaco, Daniele Manca, alla società Formula Imola di superare l’attuale convenzione in essere, di durata trentennale.

“In questi anni Formula Imola ha saputo, anche nei momenti più difficili, mantenere viva l’attività dell’Autodromo con eventi internazionali di grande richiamo – spiega Manca -. Il quadro di riferimento, tuttavia, oggi è molto diverso e necessita quindi di nuove soluzioni, che rispondano a questi obiettivi: costruire un nuovo equilibrio finanziario, sviluppare nuovi eventi che vadano sempre più nella direzione della polivalenza dell’impianto, perseguire la riduzione degli appuntamenti rumorosi e quindi delle gare motoristiche, per potenziare iniziative come il museo, la guida sicura, i concerti, le fiere, l’uso delle auto elettriche, le tematiche ambientali”.


Il nuovo assetto, che prevede la permanenza di Formula Imola e la sua trasformazione in società di promozione e gestione degli eventi, sgravata dagli investimenti e dai relativi ammortamenti, “servirà a garantire il miglior utilizzo e sviluppo di un’infrastruttura fondamentale per l’economia, la storia e la cultura del territorio, in un rapporto più compatibile con le esigenze dei residenti e l’uso del Parco delle Acque Minerali”.

Ancora una volta si prospetta un passaggio importante, se vogliamo anche a sorpresa visto l’attuale dibattito molto acceso tra le varie posizioni in campo. Come ormai in molti casi anche questa volta l’informazione giunge quando la scelta sembra essere presa. Comunque, assicura il sindaco, “Una volta completati i necessari passaggi istituzionali  incontreremo i cittadini per condividere il progetto”.

Restanio comunque da verificare anche le posizioni di quei Comuni che fanno parte di ConAmi e che con l'autodromo imolese hanno poco a che fare.