Cari lettori,
sono una giovane imolese, vivo tra Imola, Roma e Bruxelles da anni e mi occupando di politiche internazionali ed europee. Ho deciso di scendere in campo a favore di Matteo Renzi per le primarie del Partito democratico perché mi sembra l'unico candidato che possa dare una ventata di novità e cambiamento al nostro Paese.

Partendo dal presupposto che nella maggior parte degli Stati a cui spesso facciamo riferimento (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, ecc..) si è già registrato negli ultimi anni un netto cambiamento di leadership rispetto al passato in scia soprattutto alla vittoria di Obama; in Italia, invece, Berlusconi si è dimesso circa un anno fa, e hanno posto al potere un Governo tecnico che dal punto di vista delle riforme e dei cambiamenti risulta insufficiente rispetto alle aspettative non solo nazionali ma anche internazionali ed europee.

La situazione attuale italiana ci pone davanti ad un bivio su cui le persone, specialmente i giovani, dovrebbero riflettere: vogliamo davvero un cambiamento e un rinnovamento in Italia oppure vogliamo rimanere attaccati al passato continuando a lamentarci di ciò che non funziona?

A mio avviso l'unica risposta che può aiutarci ad uscire da questa situazione di impasse è quella di cambiare radicalmente gli attori politici, sia nazionali sia locali, e in seguito la società civile. Non va messo in discussione che l'On. Bersani abbia svolto un notevole lavoro nelle passate legislature, però io non credo sia la persona giusta per rappresentare la nuova generazione italiana di sinistra. Bisogna ascoltare e far posto al popolo, guardare ai nuovi mezzi di comunicazione di massa, tra cui Twitter e Facebook dove impazza la Renzi-mania, senza dover per forza citare D. Serra, G. Gori, L. Zingales o altri personaggi di spicco che hanno scelto di sostenere pubblicamente la candidatura di Renzi. Questo il punto di forza di Matteo, che è uno di noi e non ha nulla a che fare con la vecchia politica degli ultimi venti anni che ha fallito. Inoltre, avendo svolto un lavoro eccellente nel Comune di Firenze, potrebbe sfruttare le sue iniziative trasportandole a livello nazionale migliorando la gestione della pubblica amministrazione e indubbiamente il ruolo dell'Italia nel Mondo.

A livello imolese io credo ci sia la necessità di un netto cambiamento perché è inammissibile che come roccaforte del Pd, la città stia regredendo più che avanzare e, piuttosto che lamentarsi, io credo che le persone dovrebbero agire al fine di ottenere una città migliore sotto tanti punti di vista e per tutta la popolazione. Sembrano discorsi demagogici ma in realtà se ci si pensa attentamente l'unico modo per cambiare una situazione è ribellarsi ad essa con tutta la forza e le capacità che si hanno. Concluso affermando che specialmente i giovani dovrebbero capire che l'educazione è l'arma più potente che può cambiare il mondo e “questo deve essere un Paese in cui fai carriera se conosci qualcosa non se conosci qualcuno”.

(Nancy Di Girolamo)