Imola. Lavoratori, pensionati e tanti studenti sono scesi in piazza mercoledì 14 novembre in occasione della sciopero generale indetto dalla Cgil. Con loro milioni di persone in tutta Europa hanno aderito alla giornata di mobilitazione promossa dal Coordinamento europeo dei sindacati (Ces). Lo sciopero generale di 4 ore, in alcuni casi esteso a tutta la giornata, ha interessato i settori della sanità pubblica e privata, le cooperative sociali, tutto il pubblico impiego, la scuola, le poste, i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi.

 Il presente è fosco per molti ed il futuro preoccupa tutti. Difendere l'occupazione e salvare la scuola, queste sono le parole chiave delle centinaia di persone che hanno preso parte alla manifestazione che ha riempito piazza Gramsci. “Sono circa 6mila le persone che utilizzano gli ammortizzatori sociali nel territorio imolese, quelli iscritti alle liste di collocamento come disoccupati sono 10.573, quattro anni fa erano la metà, segno di come batte forte la crisi. – spiega Elisabetta Marchetti, segretaria generale della Cgil di Imola – Ci aspetta un inverno durissimo: il governo ha annunciato che nel 2013 si taglieranno alcuni ammortizzatori, e per molti significherà disoccupazione”. Con lei sono saliti sul palco anche lavoratori di aziende in crisi del territorio, come la Micro-vett e la Cnh, professori e studenti delle scuole e rappresentanti dei pensionati.


 

A tre anni di distanza, della reindustrializzazione prospettata per la Cnh non si sa nulla, ai lavoratori rimasti, circa un'ottantina, è stata offerta l'opportunità di trasferirsi a Modena prendendo il posto di lavoratori precari e innescando così una guerra tra poveri in un territorio tra l'altro colpito dal terremoto della scorsa primavera. Alla Micro-vett alcuni lavoratori sono in cassa integrazione da luglio mentre altri sono a orario ridotto, una nuova società dovrebbe rilevare l'azienda ma al momento non si sa se questi nuovi finanziatori arriveranno o meno. Per tutti la volontà di stare uniti: organizzare forme collettive di solidarietà e di protesta perché il mercato così com'è non ha pietà.

 

Uniti si sono dimostrati anche gli studenti e gli insegnanti della scuola pubblica che hanno preso parte alla manifestazione. Sono tante le cose che non vanno nella scuola ed infatti i docenti del Coordinamento degli insegnanti imolesi hanno organizzato, nello stesso pomeriggio di mercoledì, una protesta sotto la galleria del Centro, mentre per sabato 17 novembre (piazza Medaglie d'oro dalle ore 15.30) è in programma un'assemblea pubblica cui prenderanno parte anche gli studenti delle scuole superiori. (Leonardo Bettocchi).

 

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