Bassa Romagna. Il lavoro del comitato Renzi raccontato dal coordinatore, Vito Ronchi.

 

 

In che modo sono nati nel vostro territorio i comitati per Renzi?


“ Alcuni di noi facevano già politica sul territorio, impegnati come amministratori e militanti. Altri,come me, si erano impegnati in un associazione provinciale, AGO.RA, che ha come fine proprio il rinnovamento della politica. Con la candidatura di Renzi abbiamo trovato naturale riunire le forze per sostenere il suo programma. Molte persone si sono aggiunte grazie al passa parola e all'enorme interesse suscitato da Matteo e dal diffuso bisogno di far cambiare marcia al paese attraverso un ricambio della classe dirigente e nuove risposte per nuovi problemi, problemi che a mio parere non sono compresi dalla'attuale classe politica, così lontana dai bisogni della gente comune.”

 

Chi ha aderito a questo progetto e per quali ragioni?

“Le adesioni sono le più disparate, molti sono i giovani che grazie a Matteo hanno un rinnovato interesse alla politica e vedono nei suoi programmi le risposte ai loro problemi che fino ad ora sono stati inevasi dai dirigenti del PD. Altri sono vecchi militanti del partito con le più differenti tradizioni politiche alle spalle che vedono nel progetto di Renzi una reale possibilità per il centro sinistra di tornare a vincere e convincere e soprattutto una possibilità per l'Italia di uscire dalle sabbie mobili in cui un centro destra inetto e la crisi economica ci hanno trascinato. Sono uomini e donne dalla più disparata provenienza sociale impegnati nel mondo del lavoro e dell'associazionismo che credono nella politica come servizio per la cittadinanza. Molti poi sono gli anziani che vedono nel sindaco di Firenze una risposta ai problemi dei loro figli e nipoti.”

 

Quanto incide la presenza dei giovani nei comitati?

“Come ti dicevo l'interesse per i giovani nelle proposte di Renzi è palpabile e molti si sono avvicinati per la prima volta alla politica grazie ai comitati. Qualcuno ha aderito, molti altri prestano il loro aiuto volontario nelle più svariate forme. Tanti poi sono i trentenni. In europa un trentenne è considerato un uomo o una donna con un esperienza preziosa che è pronto a dire la propria per il bene del paese, solo in Italia gli viene chiesto di continuare a fare spazio alla generazione dei propri genitori! Comunque noi non ne facciamo un problema generazionale: vogliamo il rinnovamento della politica e non inseguiamo il giovanilismo, crediamo che chiunque, a prescindere dell'età, possa dare il suo contributo.”

 

Sta anche nascendo un nuovo interesse alla politica proprio grazie a Renzi?

“Certamente Renzi sta riportando molti italiani ad appassionarsi alla politica: la sfiducia per una classe dirigente di ogni colore delegittimata dagli scandali e dall'incapacità di dare risposte al paese è evidente. Le proposte di Matteo, per certi versi rivoluzionarie, unite al fatto che il programma con cui si candida a governare il paese è stato aperto alle proposte e all'elaborazione di tutti ha riavvicinato chi dalla politica si era allontanato e ha portato all'impegno politico chi fino ad ora non si era mai interessato o si era sentito respinto da una classe dirigente vissuta come “casta”. Molti anche nel comitato della Bassa Romagna sono alla loro prima esperienza, la sfida è far sì che tutto questo entusiasmo nato con le primarie non si disperda dopo il 25, ma noi del comitato abbiamo già deciso di rimanere dopo la fine delle consultazioni e continuare a lavorare sul territorio.”

(a cura di m.z.)

 

 

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