Caro direttore,
è di oggi la notizia che il debito pubblico ha “sfondato” i 2000 miliardi: 33.000 euro per ogni italiano vivo, indipendentemente dall’età, dal sesso, dal reddito! Ho iniziato ad occuparmi di politica quando avevo 30 anni e già quaranta anni fa c’era chi “distraeva” dalle casse soldi non suoi. Una considerazione è d’obbligo: quando il soggetto che intasca è una persona qualsiasi, è truffatore, disonesto e ladro ma quando chi si appropria di soldi pubblici è un “personaggio”, sembra quasi che la colpa non sia la sua… la colpa  è dei soldi stessi che non erano attenti. Si sono lasciati “distrarre” e non si sono accorti che stavano finendo nella tasca sbagliata.
Certo 40 anni fa, il fenomeno era agli albori e non paragonabile alle somme “distratte” oggi ma aggiungiamo gli interessi composti e… sono stato da un amico bancario a farmeli calcolare. Consideriamo gli interessi “a credito”, quelli che sarebbero stati maturati se le somme sottratte fossero state depositate su un conto corrente. Consideriamo un numero qualsiasi… 1000!   Il “1000” di 40 anni fa, oggi sarebbe diventato 7.500! In realtà, sui debiti, si pagano interessi “a debito” che sono molto, molto maggiori!
È ragionevole pensare che la corruzione di oggi sia paragonabile alla corruzione di ieri se si tiene conto del moltiplicarsi delle cifre a causa di  decenni di interesse composto. Ma se così fosse, 64 miliardi di “corruzione” annua per 40 anni, da 2.560 miliardi! Togliamo i 2.000 di debito e rimangono 560 miliardi da distribuire agli italiani… più di 9.000 euro a tutti! Che bel Natale sarebbe!
(Gian Franco Bonanni)