Imola. “Abbiamo analizzato cinque possibili scenari, anche quello di una morte lenta dell’autodromo, ma quest’ultima idea non ci ha convinti. Pensiamo piuttosto a un piano economico-finanziario improntato alla prudenza che preveda il 50% delle attività auto e motoristiche e un altro 50% alla realizzazione di infrastrutture per dare la possibilità a una polifunzionalità possibile pur in un periodo di recessione”. Il presidente del Con.Ami Daniele Montroni, nella commissione consiliare autodromo, non si è sbottonato su cosa accadrà all’Enzo e Dino Ferrari con il passaggio dell’affidamento diretto dell’asset e degli investimenti al Consorzio per 64 anni e la gestione degli eventi a Formula Imola che diventerà controllata dal Con.Ami per una quota attorno all’80%.

Fuoco di fila da parte delle opposizioni. Riccardo Mondini dell’Unione di centrodestra si è concentrato “sulle passate gestione che sono state tutte in perdita, tanto che alcune società sono fallite e abbiamo ancora un debito di circa tre milioni di euro della Sagis da smaltire”. Secondo Giuseppe Palazzolo (Per Imola) “nel piano industriale ci sono lee parole “realizzare strutture e accrescimenti edilizi che fanno pensare che si voglia sfruttare la zona del circuito per costruire ancora a danno del parco delle Acque minerali”. Infine, per Adriano Gini del Pdl “alla luce dei tanti fallimenti visti, sarebbe giusto chiudere l’autodromo che non porta più gare di rilievo”. Tutte tesi confutate dal segretario e consigliere comunale del Pd Fabrizio Castellari: “Noi pensiamo che l’impianto di via Rosselli sia una struttura da mantenere aperta guardando avanti con tre obiettivi: la sostenibilità dei bilanci, la riduzione delle giornate rumorose e al tempo stesso la realizzazione di barriere e, infine, una polifunzionalità del circuito che è possibile come è stato dimostrato dal recente accordo con Dekra”.


Infine, Montroni ha cercato di dimostrare cifre alla mano che il uovo affidamento del circuito non comporta problemi finanziari per Con.Ami: “Nel 2011 CON.AMI ha registrato un patrimonio netto di 308 milioni di euro che salirà ad oltre 310 milioni di euro a fine 2012. Non ha debiti finanziari. Ogni anno investe mediamente 7 milioni di euro per l’infrastrutturazione del territorio, mantenendo un sostanziale equilibrio finanziario dovuto all’effetto positivo degli ammortamenti (7,1 milioni nel 2011). Nel quadriennio 2008-2011 (cioè da quando è entrato in Formula Imola), Con.Ami ha distribuito ai 23 Comuni associati 30,8 milioni di euro di dividenti, mentre nel quadriennio 2004/2007 ha distribuito 16,2 milioni di euro. Queste cifre servono per far capire che la presa in carico della gestione del polo funzionale autodromo all’interno del bilancio di Con.Ami non incide negativamente nella politica dei dividendi e non pregiudica gli investimenti nei territori. Con l’assunzione della gestione del “polo funzionale autodromo”, al termine del percorso avviato quattro anni fa, dopo un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro, il Con.Ami si ritroverà ad avere la disponibilità esclusiva dell’asset per i prossimi 64 anni, remunerato dal canone di affitto – oltre 110 mila euro annui – che riceverà da Formula Imola come società a cui affiderà la gestione operativa. Inoltre all’interno di Formula Imola Con.Ami salirà dall’attuale 57% ad una percentuale attorno all’80/85%, mentre al socio di minoranza, privato, rimarrà a circa il 15%”.

(m.m.)