Imola. Un'operazione strategica per “far funzionare al meglio una delle infrastrutture più importanti della città”. Questa in sintesi la posizione del sindaco di Imola, Daniele Manca, ribadita nel corso del consiglio comunale del 21 novembre, chiamato a ratificare la scelta di concedere la gestione dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari interamente al ConAmi. Il sindaco ha fornito qualche dato sul bilancio di Con.Ami, per replicare alle accuse di “sperpero di risorse pubbliche”: “Il Consorzio ha un patrimonio netto di oltre 308 milioni di euro e un capitale investito di 312. In quattro anni, dal 2008 al 2011, ha distribuito ai soci dividendi per 30,8 milioni, di cui otto solo nel 2011. Questi numeri sono chiari. Cosa pensano gli altri sindaci? Guardano i risultati”.

L’affidamento diretto a ConAmi, secondo il sindaco, contribuirà ancora di più a rendere l’autodromo un polo polifunzionale. “Avere il circuito vicino al centro città è una croce e una delizia. Delizia per lo sviluppo del turismo e per il contributo che dà all’identità di Imola. Croce perché la convivenza con scuole, servizi, abitazioni non è facile. Per questo occorre un nuovo equilibrio, che si può realizzare soltanto nella polivalenza. Non impiccheremo Imola ad un evento solo, come la Formula Uno, che presenta costi insostenibili. Quando la ruota girerà, quando sarà finita l’epoca dei gran premi corsi in impianti vuoti, solo per i diritti televisivi, ci faremo trovare pronti, in equilibrio finanziario”.


Le delibere che determinano il nuovo assetto dell'autodromo sono state votate in consiglio comunale con 20 voti a favore di Pd, Italia dei valori e Sinistra arcobaleno, 8 contrari di Pdl, Per Imola, Unione di centrodestra e del consigliere Guido Boschi, mentre Andrea Zucchini del gruppo misto si è astenuto.