Imola. “Davvero un’edizione molto positiva, di grande successo, grazie al coinvolgimento di tantissimi soggetti che insieme a noi hanno dato vita alla manifestazione”. Con queste parole l’assessore alla Cultura e Turismo, Valter Galavotti, commenta l’edizione 2012 del Baccanale, conclusosi domenica 18 novembre, dopo sedici intensi giorni di iniziative, sotto il titolo “Musica in cucina”.

“Proprio il tema, sicuramente inconsueto e non legato ad un singolo  prodotto, ha dato la possibilità a tutti di avanzare proposte innovative e originali” aggiunge Galavotti, che sottolinea come “sia stato molto forte e apprezzato, per la qualità non solo artistica ma anche umana del personaggio, il segno impresso alla manifestazione da Concetto Pozzati, che ha appositamente realizzato l’immagine ufficiale di questa edizione oltre ad essere protagonista di due bellissime mostre. Proprio da un lato la presenza di un artista di grande rilievo, con una lunga storia alle spalle, come Pozzati e dall’altro l’avere assegnato il premio “Garganello d’oro” ad un giovane musicista emergente quale Lorenzo Vacchi ha rappresentato un aspetto molto significativo per il Baccanale. Questo abbinamento ha voluto testimoniare come tradizione e innovazione possono coesistere e dare ulteriore spinta creativa ed interesse alla rassegna”.


La manifestazione ha poi evidenziato, quest’anno in modo particolare, la propria vocazione non solo culturale e turistica ma anche economica in un momento di gravi difficoltà per le imprese e il mondo del lavoro. A questo proposito l’assessore Galavotti ricorda “gli incontri che, prendendo spunto da pubblicazioni e ricorrenze,  hanno  raccontato la storia e valorizzato i prodotti  di aziende come Pucci e Merlotta, che da decenni sono sul mercato e hanno saputo innovarsi coinvolgendo anche le nuove generazioni nel loro processo di crescita”.

La molteplicità di occasioni fornite da mostre-mercato, degustazioni – fra le quali è stata molto apprezzata “50 sfumature di piada”, in collaborazione con Casa Artusi –  animazioni  e spettacoli, laboratori, esposizioni ha richiamato in centro storico tantissimo pubblico, animando in particolare nei fine settimana il cuore della città. “Il Baccanale si è confermato  come  un evento complesso e diffuso su territorio, con i suoi oltre 40 luoghi sedi di eventi, sia all’aperto che al chiuso, che creano una vera e propria rete diffusa, in grado di coinvolgere pubblici diversi” sottolinea l’assessore alla Cultura e Turismo. Anche se non è possibile fare un calcolo esatto, proprio per la molteplicità dei luoghi e degli eventi, di certo si può stimare che nei sedici giorni, fra gli oltre ottanta eventi, le dieci mostre,  i quasi cinquanta ristoranti che hanno proposto menu del Baccanale,  siano state alcune decine di migliaia le persone che hanno preso parte alla rassegna.

Naturalmente la musica è stata protagonista assoluta insieme alla enogastronomia. “La musica è riuscita in modo originale ad animare le diverse iniziative ed a fare da filo conduttore fra loro, presentando anche proposte sorprendenti e innovative, come la sfida alla tastiera fra il robot TeoTronico,inventato da un giovane imolese , e il pianista Roberto Prosseda, che ha colto  appieno il senso del tema dei quest’anno, ovvero il confronto e la diversità fra regola e interpretazione, ben messo in luce dal prof. Montanari nella conferenza “Musica e cucina” – annota Galavotti -. Anche sul versante gastronomico il tema di quest’anno si è rivelato molto particolare e stimolante per gli chef ed i ristoranti sono  riusciti, con grande intelligenza e  creatività, a trovare una propria strada, portando in tavola una propria personale interpretazione, a cominciare dal San Domenico, che ha collegato i piatti del menu del Baccanale ai grandi personaggi internazionali – Pavarotti, Liza Minnelli, ecc. – che li hanno apprezzati come clienti del ristorante”.

“Il Baccanale si conferma la manifestazione di enogastronomia più importante per il nostro territorio e fra le più importanti in Emilia Romagna, perfettamente inserita nel Wine Food Festival, e continua a caratterizzarsi sia per la durata che per l’impegnativa scelta di cambiare ogni anno tema. Costituisce una significativa occasione per valorizzare tutti i soggetti ed operatori del settore, per fare incontrare le persone, anche di generazioni diverse,  rafforzare le relazioni e la coesione sociale. In fondo, da sempre, la tavola unisce le persone e le fa dialogare. In questo momento storico che per tanti aspetti tende invece  a dividere e a coltivare sfiducia ed individualismo, abbiamo ancora più bisogno di valori positivi e occasioni di incontro” conclude l’assessore Galavotti.