Imola. E' online la prima parte dell'intervista realizzata a Sergio Prati, presidente di Legacoop Imola, in occasione della presentazione del Rapporto congiunturale 2012 e dell'Analisi previsionale per l'anno 2013. Con lui abbiamo parlato della situazione della cooperazione imolese, della crisi economica e della situazione politica locale e nazionale.

 

Dai dati di Legacoop emerge che tutto sommato il quadro d'insieme ha tenuto. I numeri sono tutti negativi, davanti ai dati su occupazione (-0.77%), fatturato (-3.3%), investimenti (-38%), c'è sempre il segno meno. Unico segno più quello relativo al numero dei rapporti associativi (+10%). Il 2012 si è rivelato un anno difficile, dopo il primo trimestre in cui era parso giustificato illudersi di replicare l'andamento positivo ottenuto nel 2011 le cose hanno preso una piega decisamente diversa.

 

Il quinto anno di crisi non fa sconti e le analisi di previsione per l'anno prossimo mostrano una situazione che se va bene si manterrà stabile con questi numeri. Niente tracolli all'orizzonte ma un declino progressivo. Come si è detto al 2012 la crisi ha compiuto cinque anni e la sfiducia sulle presone e sulle aziende si fa sentire. Diminuisce la percentuale di aziende che pensa di fare investimenti, si passa dal 60% al 55%, diminuisce chi pensa di fare nuovi assunzioni, dal 33% al 19%, ad aumentare sono quelle azienda che pensano di ricorrere agli ammortizzatori sociali durante il 2013, dal 17% al 18%. La tendenza appare chiara. Nel 2011 un'azienda su quattro riteneva che si sarebbe potuto parlare di ripresa a cominciare dal 2013, ora per i tre/quarti la si ritiene possibile dal 2014. Si sposta avanti l'orizzonte mentre il contesto appare immobile, dalla politica si attendono risposte, dalle prossime elezioni ci si attende governabilità e steabilità. (Leonardo Bettocchi)