Imola. “La violenza contro le donne è una sconfitta per tutte/i”: è lo slogan che si legge nello striscione di 11 metri che la Cgil ha esposto nella facciata del palazzo della sua sede in via Emilia. Una visibile e clamorosa dichiarazione che invita tutti/e alla riflessione e al pronunciamento. Sabato, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne! Da qualche mese se ne parla anche nella nostra città con continuità, grazie all’impegno di alcune associazioni femminili territoriali. Ma anche le istituzioni locali hanno battuto un colpo in questa vigilia questa mattina nella Sala S. Francesco della Biblioteca comunale  con la presentazione dell’edizione aggiornata della Guida ai servizi del territorio a supporto delle donne che subiscono violenza.

La Guida, alla sua seconda edizione, contiene tutti i riferimenti utili attivabili in caso di maltrattamenti e violenze: dallo sportello sociale dell’Asp (Azienda servizi alla persona del Circondario imolese), al Pronto soccorso, il Punto unico aziendale (Pua) e il Consultorio famigliare dell’Asl di Imola, a Trama di Terre, col suo centro antiviolenza e le case di accoglienza, alle forze dell’ordine (Polizia di Stato e Carabinieri), alla Polizia Municipale dei Comuni del Circondario, alle Associazioni che forniscono un servizio di primo ascolto e di orientamento (Caritas diocesana, Cgil, Cisl, Uil, Consultorio famigliare Ucipem, Croce Rossa Italiana, la neonata “Per le donne”). Insomma, un primo strumento per chiedere aiuto e per intraprendere un percorso che aiuti ad uscire dal tunnel della violenza. La Guida contiene inoltre la definizione di violenza di genere secondo le normative e le risoluzioni internazionali e ne indica le tipologie. Sì perché la violenza sulle donne ha diversi connotati e caratteristiche e, in base a questi, va diversamente trattata col supporto delle competenze giuste. “La denuncia della violenza è “una battaglia vinta” e uscire dalla violenza si può”, è la conclusione del testo a cura della Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola che ne curò, già 4 anni fa , la prima edizione. Un testo che riporta i dati significativi di un fenomeno che è tutt’altro che uscito dall’ emergenza e che ne spiega la complessità e le difficoltà da superare per affrontarlo. Ma una guida è solo l’inizio, non è una soluzione.

Quanto sia complesso e difficile per le implicazioni che presenta lo ha spiegato con grande efficacia, sensibilità e passione, Maria Stella D’Andrea, medico legale dell’Asl di Reggio Emilia che da anni se ne occupa direttamente insieme a colleghi/e ed operatori/trici del Centro “Non da sola” della città emiliana. Per vedere la luce in fondo al tunnel occorre grande capacità di ascolto, l’attitudine ad affrontare il dolore di quelle donne che denunciano e si rivolgono ai servizi, le doti umane e di sensibilità necessarie a mettersi in gioco con donne paralizzate dalla paura, dai sensi di colpa, dal ricatto affettivo, dall’incertezza del futuro e dalla vita devastata. Il dialogo innanzi tutto, ma anche molta competenza tecnica, coraggio, perizia nell’individuare le reali cause di lesioni fisiche e psicologiche. Indispensabili sono la formazione comune dei soggetti che rivestono un ruolo nelle fasi del percorso che le donne vittime di violenza decidono di intraprendere, l’attenzione al linguaggio, il saper fare rete per fornire un supporto reale ed efficace. La Guida è promossa e curata dal Circondario imolese tramite il tavolo di contrasto alla violenza presieduto dalla Sindaca di Fontanelice, Vanna Verzelli (che ne  ha introdotto la presentazione) in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola. Sarà messa in distribuzione nei luoghi pubblici in primis presso i servizi socio-sanitari del territorio e disponibile presso gli Uffici di relazione col pubblico dei Comuni (Urp) nonché presso le Associazioni indicate nella Guida stessa.

Numerose le iniziative un po’ ovunque che si svolgeranno domani e nei giorni seguenti per una mobilitazione contro un fenomeno intollerabile che non vuole limitarsi alla giornata del 25 novembre. In piazza Matteotti le donne di Trama di Terre, dell’Udi, della Cgil e dello Spi Cgil invitano tutte/i a incontrarsi per la terza volte in 15 giorni per ribadire il loro “Basta!” alla violenza dei maschi sulle donne. Con una performance che, come in altre città di Italia, costruirà un percorso di scarpe rosse verso il portone del Municipio, dove una sedia e un leggio saranno l’essenziale scenografia per ricordare ancora le oltre 100 vittime del 2012 e per condividere un documento che traduce a livello locale i punti della convenzione nazionale “No More!” contro il femminicidio. Nel pomeriggio alle 17 l’Associazione Tilt propone presso il Taetro Lolli in via Caterina Sforza “ Vedo, sento , parlo,” Teatri di Violenza-Connettersi. Si inizierà con la proiezione di “La pelote de laine”, cortometraggio del 2005 diretto dalla regista algerina Farma Zohra Zamoum, presentato al 27º Festival del Cinema Africano di Verona. A seguire, “Rete Circolare”, dibattito sul tema a partire dalla visione del film. A conclusione, l'attrice Reina Saracino interpreterà alcuni brani accompagnata al pianoforte da Mina Barletta. In sala saranno esposte le opere di Danila Dalmonte. Martedì 27 novembre l’assessorato Pari opportunità del Comune di Imola propone il film “La sorgente dell’amore” di Radu Mihaileanu presso il Taerto Osservanza alle 21. (v.g.)