Ozzano Emilia (BO). E’ stata al centro del dibattito per diversi mesi, grazie da un comitato nato per la sua difesa e ripristino, poi sulla Pieve di Pastino è sceso il silenzio. Attualmente la Pieve di Pastino si trova in uno stato di abbandono e degrado che ne lascia presagire un crollo imminente, con notevoli danni per la memoria storica e culturale della zona sia per il valore turistico che il parco riveste per l’intera Regione, questo nonostante che l’Assemblea legislativa nel febbraio 2012 abbia votato unanimamente una risoluzione per tutelarla dove si chiedeva alla Giunta il recupero, la conservazione e il mantenimento della fruibilità pubblica. Successivamente l’immobile,di proprietà dell’Università di Bologna,e terreni circostanti per mq 90.268 sono stati oggetto di asta pubblica di vendita con esito di asta deserta.
Oggi però il sito, uno dei più antichi della Provincia di Bologna risalente al 1027, posto nelle  colline sud-est di Bologna, all’interno del Parco regionale dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell’Abadessa, in località Settefonti, è al centro di una nuova interrogazione alla giunta regionale presentata dal consigliere del Pdl Alberto Vecchi.
l consigliere chiede alla giunta “se è a conoscenza della situazione in cui versa la Pieve e quale giudizio si dia; per quali motivi la proprietà che risulta essere dell’Alma Mater vuole vendere uno dei più antichi  monumenti e siti archeologici della Regione; quali sono i motivi per cui la proprietà non ha realizzato interventi  di ripristino e manutenzione straordinaria del complesso; se la Soprintendenza per i Beni culturali e paesaggistici ha realizzato controlli sullo stato di abbandono e degrado della Pieve di Pastino; come mai la rettifica dell’erronea classificazione di uno dei fabbricati contenuta nel Rue , incongrua rispetto alla corretta classificazione presente nel Psc  è emersa solamente dopo la prima asta  del 23 febbraio; quali sono i tempi previsti  per la riproposizione dell’asta; come s’intende ottemperare la risoluzione bipartisan votata nello scorso febbraio dall’Assemblea legislativa  per tutelare la  Pieve di  Pastino”.