Castel San Pietro Terme (BO). Lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) è attivo da lunedì 26 novembre e resterà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e il giovedì pomeriggio dalle ore 15 alle 17.45. Per una maggiore efficienza e un miglior servizio, il nuovo Suap ha un unico front-office, a cui rivolgersi per le pratiche quali: concessioni, autorizzazioni, consegna documenti, protocollo. L’ingresso al Suap è dal portone centrale del municipio, in piazza XX Settembre.
“Dopo lo Sportello unico per il cittadino si concretizza così un altro punto qualificante del nostro programma – dice il sindaco, Sara Brunori – a favore, in questo caso, delle imprese. Abbiamo così semplificato tutti quegli adempimenti che rendevano possibile uno snellimento burocratico. Per tutti gli altri servizi, quelli che prevendono una consulenza specialistica, si potrà prendere un appuntamento”.
La semplificazione è uno dei capisaldi dell’azione della Giunta guidata da Sara Brunori. “Sono tre i livelli a cui penso per la semplificazione – spiega il sindaco -. Uno è quello normativo che riguarda l’area vasta, integrandosi così con il Psc e il Rue, per far sì che le imprese e i cittadini abbiano norme omogenee almeno nei comuni limitrofi. Poi c’è il livello organizzativo, per il quale sportelli come il Suap possono essere un valido aiuto, esercitando il ruolo di canalizzatore della pratica verso altri enti. Tuttavia la relazione con altri nodi del sistema, come ad esempio i Vigili del fuoco o l’azienda sanitaria, potrebbe richiedere tempistiche ancora lunghe, in attesa di nuovi protocolli organizzativi allo studio in sede provinciale”.
Infine c’è il livello delle risorse umane. “E’ questo l’aspetto più importante, sul quale lavoriamo fin dal primo giorno, su cui si misurerà la capacità del Comune di essere efficiente ed efficace. Sebbene abbiamo già riscontrato un generale apprezzamento riguardo a quanto già ottenuto in termini di risposta a cittadini e imprese, dobbiamo ricordare che ci stiamo muovendo in un quadro normativo figlio di un’altra epoca e di una gestione amministrativa verticale. Stiamo lavorando per il superamento culturale che un’innovazione comporta, ma occorrerà anche un lavoro sulla normativa a livello statale, che permetta davvero agli enti di essere in rete e di avviare relazioni di tipo orizzontale”.