Imola. Tutto pronto per la 19ª edizione del “Corto Imola Festival” che si svolgerà dal 5 al 9 dicembre. La nuova edizione, diretta da Franco Calandrini, con la collaborazione organizzativa di Start Produzioni e dell'assessorato alla Cultura del Comune di Imola, col contributo della Regione Emilia Romagna, porta con sè due novità: la riproposizione del “Concorso internazionale di Cortometraggi” che ha visto, negli anni trascorsi, il festival come il maggiore protagonista internazionale di questo specifico settore e il ritorno alla sede storica, il teatro Ebe Stignani di Imola. “Il ritorno a casa è dovuto anche alle mutate caratteristiche tecniche, con l’utilizzo del digitale nella produzione dei corti e questa tecnologia di proiezione è disponibile nell’impianto allestito nel ridotto del teatro comunale Ebe Stignani – sottolinea l’assessore alla Cultura, Valter Galavotti -. Per quanto riguarda il Concorso internazionale, nel giro di una decina di edizioni, sono arrivati  circa 15 mila cortometraggi da decine e decine di Paesi di tutto il mondo”. Da parte sua Franco Calandrini, direttore artistico, sottolinea come “il Corto Imola Festival mantenga la caratteristica di riuscire a dare un punto di vista inconsueto, di fornire uno sguardo aperto su una cinematografia non così nota, ponendo attenzione anche a produzioni alternative”. Erika Baldini, che ha curato la sezione “Omaggio al cinema low cost spagnolo” evidenzia “la grande attenzione in Spagna verso il cinema digitale e le ricadute riguardo alla produzione e distribuzione. Quelle che presentiamo sono opere in anteprima nazionale, per l’Italia, che rappresentano alcune delle produzioni più famose e promosse in quel Paese”.

Il costo della manifestazione si aggira sui 30 mila euro, meno di un terzo del costo nei primi anni del decennio scorso, quando i budget erano decisamente più alti. “Il passaggio al digitale e il potenziamento delle nuove tecnologie, con una conseguente razionalizzazione organizzativa consentono oggi di abbattere notevolmente i costi e di organizzare un festival di qualità a cifre con le quali dieci anni fa era impensabile realizzarlo a questi livelli” spiega Calandrini. La manifestazione è possibile grazie al sostegno economico dell’assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Banca di Imola e della Cooperativa Aurora seconda, che sono sponsor storici dell’iniziativa.


Le sezioni in programma

“Concorso internazionale per cortometraggi”. Il concorso, che torna a distanza di otto anni, presenterà il meglio della più recente produzione cinematografica internazionale in formato corto, con ben oltre 400 film iscritti alle selezioni del festival. Tre saranno le categorie a concorrere per i tre premi distinti del valore di 1.000 euro ciascuno: i cortometraggi di fiction, i cortometraggi d’animazione e i documentari. Due le giurie al lavoro per i 33 cortometraggi selezionati, per un totale di dieci ore: la giuria del concorso “Cortometraggi Fiction e Animazione” è composta dalla sceneggiatrice e regista Tania Pedroni, dal pittore e scrittore Davide Reviati e dal regista ed autore Werther Germondari; per il concorso internazionale “Cortometraggi Documentari” nasce la collaborazione con Der – Documentaristi emiliano romagnoli – e si istituisce una giuria Der nell'assegnazione del premio, formata da Enza Negroni, presidente Der e documentarista e dagli autori documentaristi Giangiacomo De Stefano e Danilo Caracciolo.

 

Celebrazione R.W. Fassbinder

Rainer Werner Fassbinder (1945-1982) con la sua colossale opera, composta da ben 40 film, una trentina di allestimenti per il teatro di commedie proprie e altrui e svariati lavori per la televisione, è uno degli esponenti di primo piano del Nuovo cinema tedesco degli anni '60-'70. Corto Imola Festival ricorda i trent'anni dalla prematura scomparsa del grande Maestro presentando tre suoi capolavori: Le lacrime amare di Petra Von Kant (1972), Il matrimonio di Maria Braun (1979) e il suo ultimo canto d'amore e morte, Querelle de Brest (1982).

 

Omaggio al Cinema low cost spagnolo

Già battezzata da giornalisti e da critici cinematografici come Cine low cost o Cine de Guerrilla, questa nuovissima tendenza del cinema iberico nasce dal clamore suscitato in patria da alcuni film a basso costo e a forte vocazione autoriale. Film in tempo di crisi e in piena era digitale. Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo cinema, digitale, necessariamente low cost, sperimentale e curioso, promotore di nuove strategie produttive e distributive. Corto Imola Festival presenterà in anteprima nazionale alcune delle opere più interessanti di questa nuova corrente, come l'onirico El señor e il surreale Dispongo de Barcos, entrambi del noto autore teatrale Juan Cavestany, o Diamond Flash, allucinante opera prima del regista e disegnatore di fumetti Carlos Vermut.

 

Sguardi sulla città

Come ormai tradizione, il festival ha sempre garantito la massima visibilità alle realtà che di locale hanno solo la collocazione geografica. Anche quest’anno, dunque, grazie al rinnovo della partnership con Picaro Film e alla collaborazione con CGL Imola , il festival aprirà con una evento fortemente radicato sul territorio: la presentazione del documentario di Lara Rongoni e Giangiacomo De Stefano, A casa non si torna. Saranno presenti alla serata gli autori, Elisabetta Marchetti- Segretario generale CGL Imola e alcune delle protagoniste del documentario. Franca Rame presta la sua voce in apertura e chiusura del film, tracciando una riflessione sul processo di emancipazione femminile dall' 800 fino ad oggi.

 

Spazio Imola

Dopo alcuni anni il festival, in collaborazione col Centro Giovanile “Ca’ Vaina”, rilancia la sezione Spazio Imola con l'intento di supportare e promuovere progetti e produzioni giovanili del territorio imolese. E’ cosi che trovano spazio le “Idee in cantiere” di alcuni giovani autori, attraverso la presentazione di alcuni cortometraggi realizzati nel territorio e parlando di idee e progetti futuri. Ca’ Vaina è il nuovo Centro Giovanile del Comune di Imola che unifica la grande esperienza musicale già maturata negli anni precedenti alle competenze in ambito informativo ed audiovisivo del Centro “La Palazzina”, offrendo ora ai giovani del Circondario imolese un unico luogo dove stimolare e valorizzare la creatività e l’intraprendenza giovanile. Corto Imola Festival presenterà “Bruciare violini per vendere la cenere” di Stefano Farolfi, “Preludio n. 68” di Marta Bedeschi e Gianmarco Pezzoli e il trailer di “Progetto zer0”, realizzato dalla neonata associazione culturale Aria, che anticipa l'omonima miniserie web, con l’intento di far confluire in un unico progetto modi e linguaggi diversi di espressione artistica e culturale.

 

Indipendenti: Sex Equo

Interamente auto-prodotto e ‘costruito’ dagli autori anche grazie all’apporto di moltissimi amici nell’arco di 12 anni, Corto Imola Festival dedica uno dei suoi appuntamenti speciali a Sex Equo, il primo film lungometraggio di Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli, collaudata coppia di artisti visivi tra i più innovativi in Italia.

 

Evento speciale: Secuestrados

Presentato dalla stampa come la versione spagnola di “Funny Games” o “Arancia meccanica”, il film Secuestrados di Miguel Ángel Vivas – vincitore dei premi al Miglior Film e alla Miglior Regia all’americano Fantastic Film Fest, e dell’Anello d’Oro come Miglior Film al Ravenna Nightmare Film Fest – resta ancora inspiegabilmente un prodotto inedito nelle normali sale cinematografiche italiane. Corto Imola Festival chiude la sua edizione numero 19 con quest'opera impattante, sconvolgente e di impressionante maestria registica.

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