Spett. redazione,
ci stiamo avvicinando al saldo della seconda rata dell’Imu e ancor di più penso che è una tassa iniqua e da cambiare. Io credo che sia giusto tassare i beni immobili che sono una reale risorsa finanziaria e una fonte di reddito, tipo appartamenti in affitto, sedi di attività commerciali, ecc., ma essere proprietario di una casa, costruita con tanti anni di sacrifici e sostenuta, a volte e spesso, con l’impegno manuale di tutti i componenti della famiglia, non è un lusso e una fonte di reddito. A parte l’investimento iniziale, nel corso degli anni ci sono tutti i costi del mantenimento e della manutenzione ordinaria e straordinaria e a tante famiglie “operaie” sorge il dubbio se è stato un bene realizzare il sogno di una vita, oppure se era meglio godersi la vita in altro modo e far domanda, a suo tempo, dell’alloggio popolare. Arrivando al sodo, conosco dei pensionati con una pensione da 1100-1200 euro al mese, che si trovano a dover pagare in totale nel 2012 delle cifre che superano i 1000- 1200 euro e oltre, perché sono proprietari della casa di famiglia avuta in successione. Vi sembra giusto? Annoto e ricordo che la famosa Ici dell’ultimo Governo Prodi era legata al reddito e gli stessi pensionati pagavano una cifra molto più bassa. Peccato che Berlusconi e i suoi per far scalpore e conquistarsi delle simpatie elettorali l’abbiano tolta del tutto, perché fermo restando che non trovo giusto tassare la prima casa di abitazione, con Prodi pagavano di più i ricchi e pagavano di meno i poveri. (Angelo Gentilini)