Imola. I metalmeccanici tornano in piazza giovedì 6 dicembre 2012 per difendere il lavoro e contrastare la pratica degli accordi separati tra Fim, Uilm e Federmeccanica.

Lo sciopero di 8 ore è accompagnato dalla manifestazione regionale di Bologna, per la quale la Fiom territoriale ha predisposto dei pullman che partiranno alle ore 7.30 da Imola (parcheggio di via Pirandello, lungofiume) e alle 7.50 da Castel San Pietro, per consentire una più ampia partecipazione.

Federmeccanica ha violato l'accordo del 28 giugno che prevede la definizione di regole sulla democrazia, rappresentanza e il diritto di negoziare per i sindacati che hanno una rappresentatività del 5%, con la decisione di escludere la Fiom, il sindacato più rappresentativo, nel proseguimento della trattativa separata per il Ccnl con i sindacati minoritari come Fim e Uilm.

“L'obiettivo – spiegano i rappresentanti sindacali della Fiom – è estendere il modello Fiat a tutte le aziende metalmeccaniche e attraverso le deroghe negare l'esistenza stessa di un Ccnl uguale per tutti, mettendo in discussione addirittura i minimi salariali contrattuali. Federmeccanica, inoltre, vuole aumentare l'orario di lavoro giornaliero e settimanale, sia incrementando lo straordinario obbligatorio a 250 ore, sia attraverso le esigibilità dell'orario di lavoro senza contrattazione, e infine mettere in discussione il pagamento dei primi 3 giorni di malattia. La Fiom continua a sostenere che il Ccnl sia, in quanto a norme e a salario, il minimo garantito per tutti i metalmeccanici senza deroghe e ricatti. Per il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, la flessibilità oraria può essere contrattata utilizzando le norme già presenti del Ccnl 2008, ma dalla crisi si esce non aumentando l'orario di lavoro individuale, ma piuttosto distribuendo il lavoro che c'è tra tutti i lavoratori anche attraverso i contratti di solidarietà”.