Imola. Il mondo dell'hi-tech oggi è in continua evoluzione, ma questo va di pari passo con truffe e raggiri sempre più tecnologici. Il nuovo sistema per rubare informazioni e clonare carte di credito tramite smartphones si chiama “smishing” (da sms + phishing).

Diversamente dal “phishing” che viaggiava via mail, questa evoluzione lavora sugli sms per rubare informazioni riservate: le carte di credito clonate sono utilizzate anche per ricaricare conti paypal e conti correnti stranieri.

Come funzione lo “smishing”? Innocenti sms vengono generati continuamente da un sofisticato server capace di inviarne 300 al minuto a migliaia di telefonini. Il messaggino invita poi l'utente a collegarsi ad un sito web, spesso con il pretesto di scaricare qualcosa di gratuito. Viene creato un account per l'utente magari con promesse di impossibili ricariche premio semplicemente visitando pagine web di siti commerciali, di operatori telefonici e istituti di credito. In realtà questi siti sono una replica di quelli reali, costruiti dall'organizzazione con lo scopo di rubare dati personali, userid e password, utilizzati dai truffatori per risalire ai numeri delle carte di credito.

A questo punto la truffa è completa e i dati personali dell'utente vengono utilizzati per effettuare acquisti online di materiale informatico, telefonini, abbigliamento, macchine fotografiche e, soprattutto, di ricariche telefoniche, ognuna di 300 euro, al fine di generare traffico telefonico e accumulare così punti premio di alcuni gestori telefonici.

Pertanto, attenzione ai messaggini che invitano a scaricare immagini, giochi, suonerie e a collegarsi a siti web come anche al sito di Poste Italiane, per verificare i propri dati o le transazioni della carta di credito o del conto online.