Imola. Le primarie del centrosinistra, vinte nel territorio imolese da Pier Luigi Bersani pur con un ottimo risultato di Matteo Renzi al 42%, stanno portando grandi movimenti nella politica imolese. L'on. Raffaello De Brasi, renziano della prima ora, sembra aver rotto gli indugi e sta cercando di formare una lista civica di giovani da presentare alle elezioni amministrative che si terranno fra qualche mese. Nel gruppo al quale De Brasi farà da chioccia, potrebbero entrare altri renziani con i quali i rapporti sono divenuti sempre più stretti nei mesi scorsi. I ciellini di Mirko Cantelli e dellex presidente della Coop Ceramica Giampietro Mondini dovrebbero presentare al sindaco Daniele Manca una quarantina di punti, a loro avviso fondamentali, per il futuro di Imola. Se in gran parte non saranno accettati, Cantelli e altri si avvicineranno con ogni probabilità alla lista civica a cui sta lavorando De Brasi.
E pure i renziani del Pd, Gabriele Zaniboni e Davide Di Marco con altri parecchi ex Ppi, hanno dichiarato esplicitamente il loro mal di pancia nei confronti dei maggiorenti del partitone di viale Zappi. Se da lì non arriveranno segnali chiari e ampi di apertura, potrebbero avvicinarsi anch'essi alla lista civica attualmente in sala parto.
Intanto, si dovrebbero tenere a gennaio le primarie del Pd per la scelta del deputato. Visto che oltre all'on. Massimo Marchignoli, correrà uficialmente anche il giovane Jacopo Lanzoni, si svolgeranno quasi sicuramente. E fra i nomi più gettonati c'è anche quello dell'assessore alla cultura Valter Galavotti che presto lascerà la giunta Manca dopo 18 anni di permanenza nell'assessorato. Galavotti cerca di smorzare le voci: “Ho sentito anch'io alcune persone parlare di me come possibile deputato, ma nessuno dei vertici del Pd mi ha mai chiesto nulla in tal senso. Io, poi, non sono una persona ambiziosa e credo di potermi mettere a fare il nonno dopo aver svolto un buon lavoro. Imola, culturalmente, è sicuramente cresciuta negli ultimi anni e ha un patrimono da sfruttare anche come città tiuristica”.
Tuttavia nel 2006 Galavotti si presentò al Senato: “E' vero, ma era una candidatura di bandiera visto che avevo ricevuto tante preferenze alle amministrative. Non avevo alcuna possibilità di essere eletto”.
Dunque davvero preferisce fare il nonno al posto del parlamentare? “Sicuramente, non ci sono dubbi. vorrei prendermi un periodo sabbatico e ricominciare anche a suonare con i miei vecchi amici. In seguito, vedremo”
(Massimo Mongardi)