Imola. La scuola rappresenta la sede privilegiata all’interno della quale avviene il primo approccio dei bambini e dei ragazzi stranieri con il contesto culturale e sociale del territorio; è inoltre prima di tutto luogo di cultura, in cui la conoscenza viene costruita insieme attraverso processi di appropriazione e rielaborazione delle esperienze. La scuola assume quindi tra i suoi compiti prioritari, nell’ambito della propria autonomia organizzativa e didattica, quello di realizzare, fra le proprie finalità educative, la piena integrazione tra tutti gli alunni, nella consapevolezza che il diritto all’istruzione è diritto di tutti
ed esige pari opportunità per tutti.
Così l'assessore alla scuola Marco Raccagna ha introdotto l'accordo nel quale le istituzioni educative e scolastiche che vi aderiscono si impegnano ad adottare strategie educative, supporti e azioni specifiche, per permettere a tutti i bambini e ragazzi, e quindi anche agli alunni appartenenti a famiglie straniere, di sentirsi pienamente accolti nell’ambiente scolastico, di essere protagonisti del proprio percorso di apprendimento, di costruire rapporti significativi tra compagni e con gli insegnanti.
Per un’accoglienza e un’integrazione efficaci è importante una grande attenzione ai processi comunicativi, sia sul piano della mediazione interculturale, che sul piano dell’alfabetizzazione.
La mediazione interculturale è uno strumento che serve per facilitare l'integrazione iniziale dei bambini/ragazzi e delle loro famiglie nella scuola e per aiutare gli insegnanti a comprendere la cultura e la storia personale di ogni alunno in modo da creare, all’interno della classe e della scuola, un clima relazionale accogliente. Le mediatrici sono sempre della madre lingua dell’alunno/a e non hanno le competenze e la formazione necessarie per realizzare interventi di alfabetizzazione; svolgono il loro ruolo nella prima accoglienza, sia del bambino che della famiglia.
L’alfabetizzazione è un percorso di facilitazione teso a favorire il processo linguistico per l’apprendimento della lingua italiana per dare agli alunni stranieri gli strumenti acquisire gli strumenti indispensabili per comprendere e padroneggiare la comunicazione, e partecipare attivamente sia ai contesti sociali e socializzanti più o meno formali, sia ai processi di apprendimento delle discipline scolastiche e per acquisire al meglio la lingua per lo studio.
I percorsi di alfabetizzazione possono essere: 1) individuali per i ragazzi di recente immigrazione; 2) laboratori di piccolo gruppo, divisi per livelli linguistici, per i ragazzi già inseriti nel contesto
scolastico. E' stato inoltre istituito lo sportello di accoglienza “Il mondo a scuola” che ha l’obiettivo di fornire: alle famiglie straniere le informazioni necessarie per accedere ai servizi educativi e scolastici presenti nel territorio, esplicitando diritti e doveri previsti dalla normativa e dalla prassi italiana per il rispetto dell’obbligo scolastico; alle scuole strumenti di conoscenza e di facilitazione per l’integrazione scolastica dei bambini e dei ragazzi stranieri e per qualificare la reciprocità nella relazione con le famiglie.