Imola. L'odore della nascita di una lista civica che veda l'on. Raffaello De Brasi nel ruolo di regista è sempre più forte. “Siamo ancora agli inizi, certamente la mia idea è che dovremmo presentarla commenta l'ex Pd -. Devono però verificarsi due condizioni fondamentali che ad oggi non sono ancora sicure: la prima è di avere una massa critica che ci permetta di sperare di andare al ballottaggio, la seconda è di trovare un volto nuovo della politica in qualità di candidato a sindaco. Non faremo certamente una lista per entrare in consiglio comunale con un solo consigliere”.
De Brasi conferma che il progetto è assolutamente autonomo, diverso dalla lista Mondini-Pezzi-Palazzolo, lontano sia da Andrea Zucchini sia dal polo che vorrebbe creare Sel “la quale però alle primarie ha ottenuto pochi voti nell'Imolese rispetto a Bologna e al resto d'Italia. Se non si creeranno novità, difficilmente arriveranno al ballottaggio”. L'onorevoole chiarisce:”Puntiamo a creare un polo di progressisti e moderati, spinti anche dall'ottimo risultato riportato da Matteo Renzi alle primarie a Imola. Vedo un centrosinistra diviso, Sel e forse pure l'Idv non saranno alleate del Pd perlomeno al primo turno, e un centrodestra in grande difficoltà. Quindi potremmo essere noi o il Movimento 5 stelle, nei confronti del quale ho sempre mostrato grande rispetto e con il quale non vorrei ci fosse belligeranza, ad andare a un eventuale ballottaggio”.
Specialmente se De Brasi riuscirà a stringere un accordo con l'Udc. Evaristo Campomori, del partito di Pier Ferdinando Casini, conferma che “abbiamo fatto alcuni incontri con il gruppo di De Brasi, ma per il momento non siamo nemmeno alle prove di alleanza. Dovremo confrontarci sui temi della città e poi, a nostro avviso, l'idea di una lista civica potrebbe essere buona se riuscisse a riunire diverse sensibilità. Per tali motivi, incontreremo presto anche la lista promossa da Palazzolo e Pezzi allo scopo di vedere se c'è la possibilità di fare un fronte unico”.
Ma Giuseppe Palazzolo è duro con De Brasi: “E' troppo ambiguo, prima cerca di fare una lista civica da solo escludendo a priori delle persone, poi fa il “renziano” contro il Pd, ma amico del sindaco Daniele Manca che è l'uomo di punta del partito di viale Zappi per le elezioni amministrative. A questi giochi, non ci stiamo”.
(Massimo Mongardi)