Imola. Ha 30 anni, rispetto alla politica tradizionale è una sconosciuta, ma non per questo Mara Mucci, mamma imolese, disoccupata, si può considerare una neofita della politica, infatti è nel Movimento 5 stelle fin dalla sua nascita e di strada ne ha fatta tanto, fino a diventare la terza in lista in Emilia Romagna con grandi possibilità di essere eletta. Indipendentemente da qualsiasi giudizio politico, ciò che sta avvenendo, in particolare grazie al M5S è un cambiamento epocale nella politica italiana. Di metodo e di persone. Ci possono esser accuse di poca democrazia, di metodi poco ortodossi (ma quali sono quelli ortodossi?) nella scelta dei candidati, di certo però non si può nascondere che i volti che si stanno presentando come candidati alle prossime politiche nulla hanno a che fare con i vecchi schemi della politica e con i vecchi sistemi di reclutamento e di scelta dei candidati. Non sappiamo se le scelte del Movimento di Grillo siano basate sul merito, il tempo lo chiarirà, ma una cosa è sicura, i vecchi giochi di carrierismo politico, tanto presente nei partiti tradizionali, almeno per una volta qua non c’entrano, basta vedere i volti dei candidati e ascoltare le loro presentazioni. E’ veramente un mutamento genetico ciò che sta avvenendo.

L’imolese Mara Mucci ha una laurea in informatica, ha fatto sport a livello agonistico e ha lavorato per tre anni  in una ditta che sviluppa software con vari contratti a tempo determinato. Durante l’ultimo contratto “sono diventata mamma e non me lo hanno rinnovato – racconta nella sua presentazione-. So cosa significa fare sacrifici per ottenere risultati. Se sarò eletta garantisco il pieno rispetto del programma e della maggioranza, garantisco anche di portare in Parlamento le istanze e le proposte dei cittadini attraverso la democrazia digitale, riguardanti i temi ambientali e di politica energetiche e la trasparenza. Questo è un periodo difficile per l’Italia. Sentiamo spesso parlare dai politici di un cambiamento radicale e necessario, in realtà sappiamo benissimo che non può venire da loro, ma deve avvenire da noi, deve essere il cittadino a riprendersi la politica e smetterla di delegare. Se verrò eletta garantisco di lavorare in maniera equilibrata e sobria da cittadina libera ed indipendente al servizio dei cittadini. Mi candido anche per rispendere alle critiche di qualcuno verso il movimento dipingendolo come prettamente maschile, non è vero di donne ce ne sono tante e io le ho conosciute. Ringrazio e ci vediamo in Parlamento perchè comunque vada attraverso la rete ci saremo”.