Bologna. Dietro alla facciata di aumento dei fatturati la cooperazione sente anch'essa il peso della crisi: i bilanci consuntivi di Legacoop Bologna mostrano margini in calo e ricorsi ad ammortizzatori sociali, in aumento nel secondo semestre 2012.

Nel 2011 la cooperazione ha tenuto le proprie posizioni sul fronte del lavoro dove gli occupati fissi sono aumentati dell’1% raggiungendo circa 39.300 unità. I soci cooperatori sono cresciuti del 4,2% superando il milione e 300 mila unità e il valore della produzione aggregato di un campione di circa 150 cooperative aderenti si attesta a 12,4 miliardi di euro, in aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente.

Questa variazione, pari a circa 700 milioni di euro, è però imputabile sostanzialmente alle migliori performance delle strutture consortili nazionali. Al netto di questo incremento, l’andamento del valore della produzione delle cooperative aderenti a Legacoop Bologna registra un calo dell’1,6%, a conferma di un 2011 particolarmente duro, in particolare per alcuni settori.

“Parlare di consuntivi 2011 ora – commenta il presidente di Legacoop Bologna Gianpiero Calzolari – è come parlare di un’altra epoca. I numeri ci restituiscono un quadro di apparente serenità, ma dietro l'aumento dei fatturati si celano importanti erosioni dei margini e anche la tenuta occupazionale nasconde elementi di criticità dettati dal ricorso agli ammortizzatori sociali”.

Negli ultimi sei mesi del 2012, sono 32 le cooperative associate che hanno avuto accesso ad ammortizzatori sociali, per un totale di circa 1.284 lavoratori che crescono del 28% rispetto al 1° semestre 2012.

“Finora noi cooperatori – conclude Calzolari – abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per mantenere l’occupazione. Ce la stiamo mettendo tutta e ci conforta sapere che siamo dalla parte giusta, dalla parte del Paese fatta di imprenditori e lavoratori onesti che ogni mattina si rimboccano le maniche per fare la propria parte”.

Fatturati in calo, margini che si assottigliano ulteriormente, credito come nodo critico e faticosa tenuta dell’occupazione rimangono le previsioni dell’economia cooperativa anche per il 2013 e saranno al centro della riflessione dell’Assemblea riservata ai Delegati di Legacoop Bologna.