Bologna. Gli effetti delle manovre nazionali sulla riduzione della spesa sanitaria hanno portato a tagli di 260 milioni di euro per la regione Emilia Romagna. In una informativa alla commissione regionale, l'assessore alla Salute Carlo Lusenti ha affermato che “tutto il sistema sanitario (pubblico e privato) è stato colpito: dovremo dividerci i sacrifici”.

A partire dal gennaio del prossimo anno la Regione metterà in campo quattro interventi per coprire i tagli:

  • tariffe dei ricoveri ospedalieri pubblici e privati (saranno rimodulate su tre livelli e adeguate a quelle decise a livello nazionale, TUC);

  • rimodulazione del turnover del personale azienda per azienda (gli interventi riguarderanno in particolare l’ambito amministrativo, salvaguardando quello sanitario);

  • revisione delle convenzioni (medici medicina generale, guardia medica, pediatri) secondo gli obiettivi della Convenzione nazionale del 2010 (è aperto un tavolo di confronto);

  • tagli del 10% su beni e servizi, in applicazione della legge nazionale di stabilità.

 

“E’ una cura dura e necessaria” afferma l’assessore. La nostra scelta è quella di non introdurre tassazione, ma di salvaguardare il welfare e la qualità dei servizi che diamo ai cittadini. Nessuna volontà – conclude Lusenti– di creare condizioni diverse o penalizzazioni tra pubblico e privato, anzi ci sarà attenzione ai produttori privati che sono all’interno del sistema”.

Sui tagli dei posti letto, l’assessore Lusenti ha precisato che al momento la priorità assoluta sono i tagli delle risorse: “Ci sarà tempo– ha concluso – per affrontare anche questo tema”.