Sasso Marconi (Bo). A Borgo di Colle Ameno si è svolta una cerimonia che ha visto presenti una cinquantina di rappresentanti dei principali Comuni della regione, tra cui quelli di Bologna, Rimini, Ferrara, Ravenna e Forlì. Lo scopo era sottoscrivere la “Carta per la Rete di Enti Territoriali a Spreco Zero”, un documento che sancisce l’assunzione di responsabilità degli amministratori locali per quanto riguarda gli indirizzi che possono dare sul territorio per prevenire comportamenti scorretti riguardo lo spreco alimentare e incentivare quelli virtuosi. Tale impegno fa seguito alla risoluzione del Parlamento Europeo del 12 dicembre 2011.

“Lo spreco alimentare è uno scandaloso paradosso del nostro tempo. Mentre vi è la necessità di aumentare la produzione di alimenti almeno del 70% nei prossimi anni per nutrire una popolazione che conterà 9 miliardi nel 2050, nel mondo si spreca più di un terzo del cibo che viene prodotto. Se si potessero recuperare tutte le perdite e gli scarti, si potrebbe dare da mangiare, per un anno intero, a metà dell’attuale popolazione mondiale: 3,5 miliardi di persone – queste le parole di Andrea Segrè, docente universitario e presidente Last Minute Market –. La crisi globale, paradossalmente, può offrire un’occasione di cambiamento, e in questo senso la società civile può dare un indirizzo importante alle forze politiche ed economiche. Le nostre azioni, anche se piccole, possono veramente portare a un mondo nuovo. Dobbiamo tornare a credere nel nostro ruolo di individui-cittadini attivi nella società. La Carta Spreco Zero offre a tutti, pubblici amministratori e cittadini, uno strumento concreto e subito agibile per rendere operative sin d’ora le indicazioni del Parlamento europeo, senza aspettare che le normative comunitarie vengano recepite dall’Italia, e personalizzando la politica e l’impegno contro lo spreco secondo le realtà del territorio comunale coinvolto nella lotta agli sprechi”.