Imola. Terremoto nel Pd. Alla vigilia delle parlamentarie l'on. Massimo Marchignoli, fresco di una sola legislatura, abbandona il campo senza nemmeno correre. Certo, alcuni segnali di dissenso di una parte del partitone di viale Zappi nei suoi confronti erano arrivati piuttosto chiaramente. Marchignoli era stato uno degli sponsor maggiori del candidato sindaco del Pd Stefano Giovannini nella disastrosa sconfitta a Castel del Rio oltre un anno e mezzo fa, aveva perso il collagamento con parecchi circoli  e aveva dovuto assorbire il risultato eccezionalmente alto, lui “bersaniano doc”, dei renziani che nel territorio imolese hanno ottenuto il 42,5% dei consensi alle recenti primarie. E in viale Zappi in diversi, perfino qualche maggiorente, mormoravano che fosse “quasi cotto”.
Ma perché non combattere nemmeno la battaglia da “professionista della politica” come ama definirsi? Probabilmente per lasciare un posto al sole alla consigliera regionale Anna Pariani, da tempo molto a stretto contatto con lui, o perché temeva una cocente sconfitta alle parlamentarie. Oppure, come ha dichiarato lo stesso Marchignoli “per dimostrare che non sono attaccato alla poltrona, per dare fiato al cambiamento e al rinnovamento voluto da Pier Luigi Bersani che è stato il primo a telefonarmi e a dirmi 'Ti abbraccio, sei un grande, ci vediamo a Roma'”. Poi mi hanno chiamato il presidente della Regione Vasco Errani e il segretario regionale Stefano Bonaccini per complimentarsi con me”.
Ma come mai andarsene dopo un solo mandato, cosa mai avvenuta a Imola?
“E' vero – risponde l'onorevole che resterà in carica fino a marzo – ci sono alcuni che hanno fatto anche quattro legislature (riferimento all'on. Bruno Solaroli?, ndr) ma io vengo dal Pci che mi ha dato valori dei quali vado fiero e so annusare l'aria che mi gira intorno”.
Dunque, continuerà a fare politica in futuro?
“Quello sempre, la politica è una parte fondamentale della mia vita e non posso pensare nemmeno per un attimo di mettere davanti me stesso al suo valore. Nemmeno posso pensare che qualcuno, in questo clima dove si parla male dei parlamentari cercando di raffigurarli tutti uguali, possa rappresentarmi o vedermi come un ostacolo. Il mio futuro? Non lo so, vedremo”.
Qualcuno sussurra che i rapporti romani di Marchignoli siano migliori di quelli a livello imolese e che per lui ci sia in vista un incarico nella segreteria nazionale del Pd o in quella regionale. Intanto, si anima la gara per le parlamentarie con Jacopo Lanzoni già in campo, probabilmente la Pariani oppure Valter Galavotti per i bersaniani e sicuramente un renziano. Magari lo stesso on. Raffaello De Brasi, uno dei fans più importanti del sindaco di Firenze.
(Massimo Mongardi)