Imola. I “renziani” dettano l'agenda politica dei prossimi giorni. Chiedono, con il portavoce dei comitati Mirco Cantelli, che il Pd di viale Zappi individui per le parlamentarie, dopo l'abbandono dell'on. Massimo Marchignoli, “una personalità di garanzia che non viva di politica, dall'alto profilo culturale, capace di unire e non dividere e dalla moralità ineccepibile. In caso di risposta affermativa da parte dei bersaniani, non metteremo in campo una persona vicina al sindaco di Firenze”. Bocche cucite sul nome che si attende dai vertici del partitone, ma a domanda precisa, Mirco Cantelli risponde che l'assessore alla Cultura Valter Galavotti “non ci pare adatto, ha già fatto cinque mandati e non può rappresentare il cambiamento”.
La seconda grande novità è la disponibilità ad appoggiare il sindaco, nel caso Daniele Manca accetti 28-30 dei 43 punti considerati fondamentali dai “renziani”, che intanto hanno emarginato l'on. Raffaello De Brasi, con una lsita civica della società civile che lo indichi come candidato a guidare ancora il Comune per i prossimi cinque anni.
Scorrono fiumi di miele da parte dei “renziani” tanto che Cantelli definisce Manca “una persona che è riuscita a ridurre del 40% il debito dell'ente e a mettere in sicurezza i servizi alla persona nonostante la crisi. Insomma, nel suo piccolo ha fatto come Mario Monti a livello nazionale”.
I punti? ecco i più importanti. Sobrietà e trasparenza nella gestione del Comune limite dei numero degli assessori a 5 per non più di due mandati, consiglieri comunali senza emolumenti, nessun uomo di partito a dirigere le società partecipate, calo del numero dei dirigenti del Comune e dei loro compensi, riorganizzazione del sistema della sosta a pagamento e della zona a traffico limitato in centro storico, recupero del parco delle Acque minerali per rilanciarlo dagli ultimi anni di degrado, uso dell'autodromo per grandi eventi anche non motoristici come la festa dell'Unità e, infine, incentivi alle imprese locali che favoriranno il lavoro part-time eil telelavoro. Con un occhio di riguardo all'istituto della famiglia e alla sussidiarietà. “Se questi argomenti saranno accettati, potrei anche iscrivermi al Pd”, conclude con un sorriso Cantelli.
(Massimo Mongardi)