Egregio direttore,
martedì 11 dicembre, ho telefonato al mio sindacato:
“Cari Signori, io devo pagare l’Imu entro il giorno 17, non mi avete ancora inviato nulla!”.
“Abbiamo spedito tutto a tutti venerdì 7, quattro giorni fa! Le arriverà senz’altro domani”.
 Ho aspettato un giorno, due, tre… non è arrivato nulla: sono andato al sindacato a ritirare, a mano, il documento che mi serviva per poter pagare in tempo.
Oggi è il 18 dicembre e il documento speditomi il giorno 7 non è ancora arrivato e, come a me, è successo anche ad altri: se io non mi fossi premurato di scrivermi il termine di pagamento e avessi atteso, fiducioso nel servizio postale, oggi sarei già in multa e dovrei pagare io per l’inefficienza altrui… come spesso accade in Italia!
Permettetemi due considerazioni: farsi pagare anticipatamente un servizio non fatto, oltre che essere di pessimo gusto, non è un po’ simile a una truffa? Dov’è il confine fra inefficienza e truffa? Quando l’inefficienza può provocare grossi danni economici a chi ne è vittima, oltre a un problema di mala-gestione, siamo sicuri che non c’è anche una certa dose di irresponsabilità?
È mia opinione che un francobollo debba essere considerato diversamente da un “gratta e vinci”: una volta, ogni tanto la posta arriva e questo è il mio premio!
Gradirei una risposta che risponda anche perché, in casi come il mio, non si tratta del mancato arrivo della cartolina dalle Canarie… si parla di danni economici procurati a onesti cittadini che hanno avuto il solo torto di essersi fidati di un servizio che, spesso e forse volentieri, non fa il suo dovere! (Gian Franco Bonanni)